sabato 11 giugno 2016

Il rinnovo dell'aquila - La saggezza della natura


Tra tutti gli uccelli l’aquila è la più longeva, può arrivare a 70 anni. Però per arrivare a questa età a metà della sua vita deve prendere una seria e difficile decisione. Perché a questa età le sue unghie diventano fragili, deboli e flessibili, si piegano e non le permettono di afferrare le prede. Il becco si indebolisce, le ali invecchiano e diventa difficile volare a causa del tempo metereologico.
A questo punto l’aquila ha 2 alternative: accettare di morire o affrontare un difficile processo di rinnovo che durerà 150 lunghi giorni.  Nel caso in cui sceglie la seconda alternativa dovrà disporre di tutta la forza del mondo per volare alla montagna più alta e nascondersi in un nido vicino ad una parete rocciosa dove non c’è la necessità di volare. Comincia a colpire il becco contro i sassi  e dopo il sacrificio, aspetta che ricresca il becco per poi poter togliere tutte le unghie.
Quando le unghie cominceranno a ricrescere l’aquila continuerà il processo di rinnovo togliendo tutte le vecchie e pesanti piume. Dopo 5 mesi l’aquila riprende a volare e vive la seconda parte della sua vita.
E nella nostra vita quante volte succede che dobbiamo osservarci per poter iniziare un difficile percorso di rinnovo che ci permetterà di volare attraverso nuove sfide, lasciare i nostri ricordi, abitudini, vizi e tradizioni, coscienti del sacrificio da fare.
Solo liberi dell’immenso peso della gloria e delle sconfitte del passato, potremo sfruttare il senso del cambiamento e rinnovo.
La storia dell’aquila e quella dell’uomo è molto simile, entrambe devono superare ostacoli, e prendere decisioni che determinano l’ altezza  e la grandezza degli esseri viventi.


La libertà è una conquista, il presente un premio e il rinnovo l’unico cammino per arrivare ai nostri obiettivi.


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