Tra tutti gli uccelli l’aquila è la più
longeva, può arrivare a 70 anni. Però per arrivare a questa età a metà della
sua vita deve prendere una seria e difficile decisione. Perché a questa età le
sue unghie diventano fragili, deboli e flessibili, si piegano e non le
permettono di afferrare le prede. Il becco si indebolisce, le ali invecchiano e
diventa difficile volare a causa del tempo metereologico.
A questo punto l’aquila ha 2 alternative:
accettare di morire o affrontare un difficile processo di rinnovo che durerà
150 lunghi giorni. Nel caso in cui
sceglie la seconda alternativa dovrà disporre di tutta la forza del mondo per
volare alla montagna più alta e nascondersi in un nido vicino ad una parete
rocciosa dove non c’è la necessità di volare. Comincia a colpire il becco
contro i sassi e dopo il sacrificio,
aspetta che ricresca il becco per poi poter togliere tutte le unghie.
Quando le unghie cominceranno a ricrescere
l’aquila continuerà il processo di rinnovo togliendo tutte le vecchie e pesanti
piume. Dopo 5 mesi l’aquila riprende a volare e vive la seconda parte della sua
vita.
E nella nostra vita quante volte succede che
dobbiamo osservarci per poter iniziare un difficile percorso di rinnovo che ci
permetterà di volare attraverso nuove sfide, lasciare i nostri ricordi,
abitudini, vizi e tradizioni, coscienti del sacrificio da fare.
Solo liberi dell’immenso peso della gloria e delle
sconfitte del passato, potremo sfruttare il senso del cambiamento e rinnovo.
La storia dell’aquila e quella dell’uomo è
molto simile, entrambe devono superare ostacoli, e prendere decisioni che
determinano l’ altezza e la grandezza
degli esseri viventi.
La libertà è una conquista, il presente un
premio e il rinnovo l’unico cammino per arrivare ai nostri obiettivi.
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