venerdì 2 dicembre 2016

Sfinito

Ha il visino colore del cioccolato e gli occhioni di una sfumatura scura intensa. È tutto il giorno che corre a destra e a sinistra eccitato dalla nostra presenza. Inizia la giornata in classe ma quando lo chiamiamo fuori sul piazzale a fare una fotografia si presenta come un razzo con fierezza. Sprinta fuori dal banco e corre da noi. Posa sorridente davanti alla scuola alla luce dorata del sole. La sera ci riuniamo tutti nel refettorio all'addiaccio e ascoltiamo gli insegnamenti di Raj. Il piccolino è nascosto sotto la sua nuova cuffietta gialla e marrone. Ha l'aria assonnata e stanca. La palpebra gli cade a più riprese, ma cerca di darsi un contegno e di non cadere addormentato sul tavolo. Pochi secondi dopo la testa gli cade sul tavolo senza riflesso alcuno e il mento sbatte sul legno. Si rialza velocemente ma pochi attimi dopo la sua testa ricomincia a ciondolare. Non posso fare altro che osservarlo e sorridere, è di una dolcezza disarmante. Il suo vicino la terza volta che rischia di addormentarsi gli da una gomitata e lo tiene sveglio. Arriva finalmente il cibo e il cucciolo si lancia animalescamente sul riso dimenticandosi della sua improvvisa stanchezza.



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