Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire...
giovedì 29 marzo 2018
martedì 8 agosto 2017
Avere un profilo facebook non mi è mai piaciuto e non ha mai riscosso in me alcun tipo di interesse, ma dopo il viaggio mi risulta difficile pensare di non poter più mettere nero su bianco i miei pensieri. Mi mancherebbe molto l'appuntamento con i miei scritti quindi ho deciso di aprire un nuovo blog intitolato:
http://ilsensodellavitadopoilviaggio.blogspot.com
Annoterò alcuni ragionamenti, eventi, emozioni e pensieri. Quando e se avrete voglia potrete andare a visitarlo come se io ancora fossi in viaggio. In realtà il mio viaggio mai terminerà e ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno seguita e sostenuta.
La coronazione del mio sogno terminerà con una nuova presentazione del viaggio ma in vesti differenti e sicuramente con tempistiche diverse. Dovrò elaborare il progetto e stimo che la presentazione avrà luogo verso il mese di aprile. Rimanete connessi con me e vi aggiornerò sull'evoluzione dell'idea.
Un forte abbraccio a tutti e a rivederci in Svizzera
lunedì 31 luglio 2017
La tartarughina...
Una tartarughina in macramé, ricevo in regalo un profondo abbraccio ed una tartarughina colore marrone mattone fatta in macramé. Questo è il mio ultimo giorno a Bogotà, le ultime ore in realtà, prima di andare in aeroporto. Dovrei incontrare Andres per pranzare insieme ma sparisce e non si fa né vedere né sentire. Esco quindi a pranzo da sola e vado al mio luogo preferito chiamato il gato gris. Mangio un insalata di quinoa e ascolto una ragazza cantare e suonare dal vivo con la sua chitarra. Mi piace molto concedermi le ultime carezze latine prima di rientrare a casa. Dopo pranzo entro in un negozio dove sono esposte molte mercanzie artigianali, soprattutto collane con pietre. Mi fermo ad alcune bancarelle finche i lavori di un ragazzo dai capelli lunghi attirano la mia attenzione. Arte, magia, creatività e amore per la natura creano queste collane a forma di ramo, alberi e foglie. Sono di una bellezza infinita e oltre a cio si sente la sua aurea energetica abbracciare ogni atomo. Miguei viene dalla selva e ora vive a Bogotà grazie ai soldi guadagnati vendendo i suoi lavori. Mi spiega con pazienza ogni colore, ogni intreccio macramé, ogni pietra e dopo aver comprato due collane mi fa chiudere gli occhi e mi fa pensare ad un sogno che vorrei si avverasse. Mi chiede di tenere gli occhi chiusi, di pensare fortemente al desiderio e mi infila un braccialetto al polso. Mi dice di aprire gli occhi e vedo la tartaruga marrone di macramé al mio polso. Lo ringrazio profondamente e lui mi abbraccia forte. Un abbraccio tra sconosciuti ma molto più forte di tanti altri. Buon viaggio Elo e l'augurio per un grande inizio!
Di nuovo a Bogotà, ma questa sarà l'ultima volta...
Sabato alle 13.50 ho il volo per Bogotà e alle 15.15 già atterro in capitale. Velocemente raccolgo il mio bagaglio e mi dirigo all'uscita dei taxi. Salto su una macchina gialla e do l'indirizzo del mio ostello all'autista. Partiamo e mi accorgo subito che il giovane uomo è di poche parole. Ma in compenso guarda un film sul suo telefonino mentre guida. Il mio grado di securità è pari al 20%. Per fortuna giungo in centro intera e entro all'ostello. 1 oretta più tardi sono già in strada diretta alla cattedrale della piazza bolivar per andare ad ascoltare un concerto di organo. Mi trovo con John (conosciuto a Providencia) e andiamo insieme all'incontro musicale. La seconda tappa della nostra serata prevede l'acquisto di un'arepa ripiena e la visione di uno show di danza di una amica di John. L'arte ci accompagna fino alle 22.30 e poi facciamo la seconda tappa culinaria mangiando chichiarron e terminiamo a ballare al locale latin power. La musica che mettono è a me sconosciuta in quanto un fision tra eletronica e colombiana( con tamburi). Alle 3 sono stravolta e chiamo un taxi che mi porti a casa.
Domenica mi alzo presto e mangio la mia prima colazione. L'ostello è accogliente ma poco organizzato. Chiedo informazioni su come arrivare al portale nord dei trasporti con il bus ma non lo sanno. Percio mi dirigo alla fermata dove trovo un giovane prete che mi intrattiene per la seguente mezzora accompagnandomi a prendere le coincidenze che necessito. Alle 9.30 sono in strada ad aspettare Marta y Carlos per la giornata che trascorrero con loro. Andiamo a visitare il refugio di animali recuperati in differenti modi e vediamo uccelli, aquile, gufi, serpenti, ragni, e coati. Questo giro nella fauna mi piace molto. Verso le 13 proseguiamo il nostro giro andando a pranzare nel famosissimo luogo per turisti chiamato Andres Carne de Res. Il luogo è costruito in legno e riempito da migliaia di oggetti e decorazioni. Mangiamo un piatto squisito di carne e verso la fine del pranzo una banda si avvicina al nostro tavolo e porgendomi la corona mi canta una canzone per augurarmi buon viaggio. Sono commossa dalla gentilezza dei miei amici che si prendono cura di me e della mia felicità. Mi pagano il pranzo con molta generosità. Arriva il momento dei saluti e li ringrazio di cuore. Li terrò sempre nel mio cuore, al caldo, sperando di riabbracciarli presto!
Sto camminando verso l'ostello e mi fermo a guardare dei braccialetti ad una bancarella. Una giovane donna si avvicina e con voce gentile mi chiede se puo aiutarmi. Il suo sorriso è dolce e genuino e accanto a lei gironzola un bimbetto bellissimo, suo figlio. Compro dei braccialetti e durante l'operazione un signore anziano mi fa il terzo grado e mi chiede l'autografo. Mi chiede se puo venire in svizzera con me e io gli chiedo se ha intenzione di sposarmi. Che vecchietto simpatico. Saluto queste belle persone e rientro alla base. Dovrei uscire a cena con altri amici conosciuti a Leticia, ma per fortuna sono occupati con altro e io ne approfitto per riposarmi e leggere un po'.
Un sogno svanito
Questo ragazzo ha il fuoco dentro e a quanto pare è un miracolato. La terra ha deciso di tenerlo tra le sue braccia calde ancora per un po'. Il fuoco ce l'ha dentro perché balla come un pazzo, perché canta come un pazzo e cerca il modo di divertirsi e sorridere ogni istante della vita. Sto parlando di un ragazzo con un grande talento e un immenso sogno, spezzato in pochi attimi. Lui giocava a calcio come una giovane stella colombiana, e nessuno poteva togliergli gli occhi di dosso. Con il pallone faceva magie e con la grinta era imbattibile. La selezione nazionale under 20 lo stava per ingaggiare quando il buio sopraggiunse. Si ritrovò in un letto di ospedale incosciente per giorni prima di potersi svegliare e realizzare che il suo sogno era andato in pezzi, frantumato come un vaso di vetro sul pavimento. La sua mente e il suo coraggio avrebbero voluto seguire il baratro, ma la sua volontà da combattente non lo ha permesso. Che fai quando cio in cui credevi svanisce? Che fai quando la stupidità di un autista ti catapulta contro il muro senza alcuna possibilità di sfuggire a questo triste destino?È andato avanti con la vicinanza della famiglia e degli amici. Ha deciso di continuare a vivere e fare del suo meglio per essere felice. Quando lui entra in una stanza la illumina con il suo sorriso, quando balla dona gioia all'ambiente. Ha scelto la via della carriera universitaria per diventare docente di educazione fisica ma un'altra porta si è chiusa, per mancanza di iscritti. Quante altre porte gli verranno chiuse in faccia? Prova quindi ad iscriversi ad un corso di inglese e ora è docente di inglese in una scuola. Il lavoro lo riempie di soddisfazioni e apparentemente è molto felice. Nel tempo libero ascolta musica, balla, canta, fa sport. Io lo definisco una piccola felice tornata a volare nonostante il crollo e il destino avverso. Lui a piccoli bocconi mi ha raccontato alcune parti della sua storia, la restante parte me l'ha raccontata suo padre lungo la strada per l'aeroporto. Parlava colmo di affetto e di commozione. Pensava di averlo perso, di non poter più vedere il suo sorriso, quando ha aperto un occhio sul letto di ospedale. Ogni minuto è un regalo, ogni attimo è un carpe diem. Il padre mi ha parlato di lui come di un figlio con il cuore grande e tanta voglia di vivere. Questo ragazzo non avrà fatto carriera calcistica, ma ha dimostrato una grande capacità di lottare e di sperare in un futuro migliore. Auguri amico mio, che tu possa sconfiggere il male e godere di tutte le fortune del mondo, te lo meriti! Vola, vola alto, vola più che puoi.
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