venerdì 27 gennaio 2017

Il fiore

Il rumore del tosaerba...  e il profumo dell'erba tagliata. Sembra che io sia stata catapultata nella capsula del tempo e mi ritrovi con la maglietta senza maniche e il sole cocente sulla pelle. 3 giorni fa ero vestita in lana e ora sono mezza nuda per le vie di Buenos Aires. Ma forse non é neppure questo che mi crea incredulità quanto il vedere questa metropoli in estate. Due anni fa ho visitato la capitale federale in inverno e il bellissimo fiore in metallo nel quartiere della Recoleta me lo sono goduta con la giacca in piume e la mantellina. Oggi i giardini sono molto curati  e rigogliosi; l'arte invade ogni angolo di Buenos Aires. Le coppie tanghere ballano nelle piazze, i ragazzi suonano la chitarra e cantano nelle strade, le metropolitane pullulano di graffiti, di dipinti e di mosaici moderni.
Non riesco a distogliere il pensiero dal fiore che tanto amo, che tanto ho amato nella passata visita. Si apre il  mattino grazie all'energia dell'acqua e si chiude la sera con il calare delle tenebre. Si trova lì nei suoi 20 metri di altezza per ricordarci il potere della natura e dei suoi ritmi. É li per dare un tocco di bellezza ad un vita a volte priva di linfa e magia.

Nessun commento:

Posta un commento