domenica 29 gennaio 2017

L'imbarco

Il nostro cammino si è incontrato di nuovo ed è stato bello rivedere e  riabbracciare la mia amica Renata. Ieri sera lei e il suo compagno mi hanno invitata a cena da loro. L' attesa per la pizza è stata un'agonia (ci siamo intavolati a mezzanotte ed io non ci vedevo più dalla fame) ma la serata si è rivelata simpatica e interessante. Stamattina la mia amica voleva accompagnarmi all'aeroparque ma io ho insistito perchè rimanesse a casa a riposarsi.Ho preso un taxi che mi portasse agli imbarchi nazionali. È una cosa che dovevo fare da sola, lo sapevo e ci tenevo. Quando sono entrata nell'atrio ho inspirato l'aria di una nuova avventura e la mia emozione era palpabile. Il check in, il controllo doganale sono filati lisci e mi sono ritrovata nella sala d'aspetto della porta numero 1 con tanta gioia nel cuore. Sto volando in Patagonia non ci credo ancora! L'aeroplano è di colore bianco e azzurro ovviamente come la bandiera nazionale. È ora di imbarcarsi, supero il cancelletto e scendo le scale. Salgo su un bus dello stesso colore dell'aereo e sono una delle prime a sedermi in poltrona. Il mio amato finestrino mi attende  con impazienza. Appoggio la mia fronte alla sua superficie fredda e un brivido mi percorre il corpo. Sono pronta per farmi cambiare la vita da questa esperienza, è arrivato il momento giusto per agguantare ciò che mi spetta e che mi aspetta. Il momento giusto come per il libro. Il momento giusto per chissà quante altre belle sorprese.

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