Alle 13.30 ero già pronta per partire anche se dovevo essere all'aeroporto alle 16. È un po' come agli esami, vorresti affrontarli al mattino così da evitare la lunga attesa girando i pollici. Angelo è arrivato a prendermi a casa e molto lentamente ci siamo avviati verso Malpensa. Abbiamo fatto tappa in un paesino dove abbiamo camminato mezzoretta lungo un sentiero naturalistico. Mano nella mano ci siamo raccontati sentimenti ed emozioni. Sembra insensato partire per dei mesi quando nella mia vita vive una persona speciale con cui riesco ad essere felice e me stessa condividendo ogni attimo significativo della quotidianità. Vorrei poter restare e sentirmi completa, ma non riesco, non ora. Devo esplorare posti reconditi del pianeta e di me. Lui per fortuna lo capisce, e non solo, lui mi sta vicino e mi accompagna con il pensiero ogni momento del viaggio. La sua presenza è sempre con me, un vero privilegio. Ho scelto di partire quando il mio angioletto era via a sciare per rendere l'addio indolore. L'ho salutato velocemente venerdi prima che andasse al lavoro e ho vissuto gli ultimi giorni con un grande vuoto nel cuore. Lunedi sera era la mia ultima noche suiza e lui si è materializzato davanti ai miei occhi dopo aver percorso 4 ore di auto solo per prendermi tra le braccia, darmi un bacio e guardarmi negli occhi un ultima volta prima che io partissi. I piccoli miracoli esistono, i piccoli gesti rendono il cuore traboccante di amore.
Alle 16 siamo arrivati sulla porta di Malpensa e ci siamo stretti forte. Ho percorso gli ultimi metri a piedi e ho superato la porta d'entrata. Ho preso un forte respiro per placare le emozoni. Vuoi questo no?? Mi son chiesta... Perciò vai diretta al check in e spedisci la valigia e acchiappa i tuoi sogni. Ho visto lo zaino scorrere sul rullo nero e mi sono sentita subito più leggera. Ho girato la testa pronta per osservare dove dovevo dirigermi per entrare nella zona degli imbarchi che già un tipo si sbracciava per attirare la mia attenzione. Qualcuno lo aveva mandato per distrarmi e ricentrarmi sul mio credo. Il ragazzo mi ha parlato del progetto di solidarietà per cui lavora e mi ha venduto un braccialetto profumatamente pagato per aiutare dei bambini. Ora sono davvero pronta a salire su quell'aereo. Ho superato i vari controlli e mi sono imbarcata per Francoforte.1 ora e un po' di volo e un tempo infinito per passare dall'area di arrivo all'area di partenza dell'aereo per Buenos Aires. L'uccello Lufthansa era mastodontico: pianterreno e primo piano. Ero allucinata da tanta grandezza! Ho cercato il mio posto e mi sono seduta di fianco ad una donna che avevo già notato nella sala d"aspetto del gate d'imbarco. Abbiamo iniziato subito a chiacchierare e ci siamo trovate bene sin da subito. Lei starà a Buenos Aires per 1 mese a godersi la città e a ballare il tango. É una donna di origini germaniche che vive a Creta da 27 anni e visto che é architetto ha ristrutturato molte case rendendole alberghi. Decisamente una persona interessante. Il volo é stato abbastanza rapido nonostante le sue 14 ore. La notte ci ha portato riposo e poca noia. Una volta atterrate a Buenos Aires ci siamo dirette al ritiro bagagli e di seguito all'uscita. Casualmente avevamo l'alloggio nello stesso quartiere di Buenos Aires e quindi ci siamo dirette in centro insieme. Prima abbiamo preso un bus fino alla rimessa dei bus El Retiro, poi abbiamo preso un succo in un baretto nella vicina zona e poi abbiamo preso la metropolitana sino a piazza Italia. Il restante tratto l'abbiamo percorso a piedi. Mi sono poi piazzata nella mia camera dell'ostello e ora sono in giro a passeggiare per le vie del quartiere di Palermo. Stasera verso le 20 arriva la mia amica Renata a prendermi e ceniamo insieme. Non vedo l'ora di abbracciarla.
Alle 16 siamo arrivati sulla porta di Malpensa e ci siamo stretti forte. Ho percorso gli ultimi metri a piedi e ho superato la porta d'entrata. Ho preso un forte respiro per placare le emozoni. Vuoi questo no?? Mi son chiesta... Perciò vai diretta al check in e spedisci la valigia e acchiappa i tuoi sogni. Ho visto lo zaino scorrere sul rullo nero e mi sono sentita subito più leggera. Ho girato la testa pronta per osservare dove dovevo dirigermi per entrare nella zona degli imbarchi che già un tipo si sbracciava per attirare la mia attenzione. Qualcuno lo aveva mandato per distrarmi e ricentrarmi sul mio credo. Il ragazzo mi ha parlato del progetto di solidarietà per cui lavora e mi ha venduto un braccialetto profumatamente pagato per aiutare dei bambini. Ora sono davvero pronta a salire su quell'aereo. Ho superato i vari controlli e mi sono imbarcata per Francoforte.1 ora e un po' di volo e un tempo infinito per passare dall'area di arrivo all'area di partenza dell'aereo per Buenos Aires. L'uccello Lufthansa era mastodontico: pianterreno e primo piano. Ero allucinata da tanta grandezza! Ho cercato il mio posto e mi sono seduta di fianco ad una donna che avevo già notato nella sala d"aspetto del gate d'imbarco. Abbiamo iniziato subito a chiacchierare e ci siamo trovate bene sin da subito. Lei starà a Buenos Aires per 1 mese a godersi la città e a ballare il tango. É una donna di origini germaniche che vive a Creta da 27 anni e visto che é architetto ha ristrutturato molte case rendendole alberghi. Decisamente una persona interessante. Il volo é stato abbastanza rapido nonostante le sue 14 ore. La notte ci ha portato riposo e poca noia. Una volta atterrate a Buenos Aires ci siamo dirette al ritiro bagagli e di seguito all'uscita. Casualmente avevamo l'alloggio nello stesso quartiere di Buenos Aires e quindi ci siamo dirette in centro insieme. Prima abbiamo preso un bus fino alla rimessa dei bus El Retiro, poi abbiamo preso un succo in un baretto nella vicina zona e poi abbiamo preso la metropolitana sino a piazza Italia. Il restante tratto l'abbiamo percorso a piedi. Mi sono poi piazzata nella mia camera dell'ostello e ora sono in giro a passeggiare per le vie del quartiere di Palermo. Stasera verso le 20 arriva la mia amica Renata a prendermi e ceniamo insieme. Non vedo l'ora di abbracciarla.
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