La mia coinquilina esce dalla stanza alle 7 e io mi sveglio a causa del rumore. Sto nel letto ancora una mezzoretta e poi mi infilo i pantaloncini da jogging e le scarpe ed esco dall'ostello pronta ad allenarmi. Cammino per 20 minuti sino al punto in cui posso attraversare la strada a 5 corsie e finalmente mi trovo sul grande marciapiede che costeggia il mare. La via pullula di gente che cammina, corre e va in bici. Con un pochino di affanno e un ginocchio che mi da fastidio mi avvio correndo verso l'ignoto. Il ginocchio dopo qualche centinaio di metri si scalda e non lo sento più; ha incominciato ad infastidirmi dopo il trekking in nepal con i suoi sali e scendi dalle scale e con uno zaino di 11 chili sulla schiena. Il mio fisico reagisce bene alla corsa ed è un piacere enorme essere di nuovo di corsa in un ambiente balneario e rilassato. Faccio qualche addominale e alle 9 rientro all'ostello. Dopo una doccia rinfrescante scendo a fare colazione: rimango a bocca aperta vedendo l'offerta del buffet. Credo sia la colazione migliore che io abbia davanti agli occhi da quando viaggio. Dire che mi abbuffo non è un eufemismo. Devo nutrirmi per affrontare degnamente la giornata che mi attende. Parlo con il ragazzo della reception e mi faccio consigliare un posto per cambiare i soldi e una spiaggia bella dove poter andare nel pomeriggio. Con il fogliettino delle informazioni in mano parto con voglia e motivazione verso il centro commerciale dove cambierò i soldi con successo. Una volta uscita avrei l'opzione di prendere un bus che mi porti al terminal degli omnibus ma preferisco camminare e curiosare le vie di questa città di vacanza. Incontro delle piazze carine e delle vie interessanti. Forse visiterò il centro nei prossimi giorni, oggi vorrei andare a sud dell'isola e per farlo devo cambiare 2 bus impiegandoci oltre 1 ora. Dopo alcuni tentativi ce la faccio e alle 14 arrivo al punto di partenza del sentiero che mi condurrà alla spiaggia dei naufraghi. Il sentiero corre nella foresta ed è formato da un sali scendi scivoloso. La spiaggia è quasi deserta e al canto dei gabbiani mi sdraio sulla sabbia e mi addormento subito. La corsa di stamattina mi ha stancato la testa e il fisico. Un riposino di 1 ora mi rinvigorisce parecchio e mi permette di perlustrare un po'la zona. Fino ad ora non ho parlato con nessuno se non per rifiutare un giro in barca e per comprare una bottiglia di acqua. È cosi bello e rilassante stare con me stessa e camminare nella natura. Quando però le persone capitano a un raggio minimo da me ascolto le loro conversazioni e provo a capirne il senso. La nuova lingua mi incuriosisce parecchio e ogni cartello che mi capita sotto gli occhi lo osservo e cerco di memorizzarlo. È una gioia lanciarmi in questa nuova sfida portoghese, sono elettrizzata. Rientro alle 19.30 e volo a mangiare un sushi al centro commerciale. Poi torno al mio ostello e incrocio Maxi, un ragazzo argentino. Ci fermiamo a chiacchierare e passiamo del tempo insieme. Non vedo l'ora di domani per esplorare un'altra parte di isola.
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