Lo zainetto è pronto, la colazione è fatta e le 3 Marie (Euge, Shefali ed io) sono pronte per affrontare il trekking di 2 giorni della Sierra Nevada e precisamente per andare al picco Kennedy. Pare che non sia necessario avere una guida con sé quindi decidiamo di andare da sole. Solo che il gruppo più o meno dovrebbe conoscere i dettagli del percorso. Io mi informo sul tracciato e le altre? Nel momento in cui muoviamo il primo passo verso il trekking ad alta voce dicono:"qualcuno sa dove dobbiamo andare??". Io lo so ma le mie compagne non fanno i conti col fatto che io e l'orientamento non siamo migliori amici. Dopo aver camminato per 30 minuti ci troviamo al primo bivio e non sappiamo quale deviazione prendere. Devo proprio decidere io?? Per fortuna la tecnologia del GPS ci aiuta a scegliere la direzione. La strada è carozzabile ma disconnessa e la pioggia della notte precedente l'ha resa molle e sprofondante. Non avremo la fortuna di percorrere un sentiero nella vegetazione bensì una strada larga e noiosa per tutto il viaggio. La vegetazione non manca di stupire ogni 100 metri di dislivello che camminiamo. Vediamo uccelli di ogni tipo, tucani, tarantole, serpenti, e molto altro ancora. Lunedi camminiamo per quasi 7 ore perche le mie compagne non sono molto sportive. Nell'arco della giornata passiamo parecchi microclimi e dal cielo azzurro osserviamo sopraggiungere la nebbia, poi la pioggia ed infine un tramonto magnifico. La vegetazione del caffe mano a mano che saliamo si trasforma in ambiente pluviale e ricco in felci e alberi tropicali, per poi terminare in un profumo svizzero di pini. Lungo la strada non incontriamo nessuno se non qualche abitante dei due paesi che attraversiamo. Alle 18 arriviamo abbastanza stremate al rifugio e ci accoglie un gruppo di uomini della regione. Chiediamo asilo politico per la notte e dopo averci mostrato dove avremmo dovuto dormire ci viene voglia di scappare. Lenzuola usate, stanza umida e puzzolente, ... Non abbiamo altra scelta all'infuori del rimanere li e sopportare quella catapecchia infernale. Ma non ci scoraggiamo e ci mettiamo a conversare con il proprietario, beviamo la bibita calda che ci offre per riprenderci dalla pioggia incamerata e ceniamo con un piatto di riso e lenticchie. La nebbia compre la vallata e gli alberi sono avvolti dalla nebbia. Passano i minuti e la nebbia si dirada mostrandoci tutta la magia della Sierra Nevada e della baia di Santa Marta. Il cielo si tinge di arancio e il sole fa capolino dalle nuvole. Il tramonto del sole dura 30 minuti e i colori cambiano in continuazione. È magia pura. Con questa immagine nelas retina andiamo a dormire.
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