Tutti coloro che sono stati all'isola Providencia l'hanno lodata ampliamente e sapevamo ci sarebbe piaciuta ma non abbiamo fatto i conti con i pochi giorni che avevamo a disposizione per visitarla e viverla. Mercoledi non ce ne volevamo andare, ci saremmo incatenate volentieri alla sabbia se mai fosse stato possibile. L'isola è decisamente più piccola e più selvaggia, ma ha un'anima, una bella anima. Ci siamo innamorate di tutto ciò che ci è capitato a tiro e che ha reso speciale la nostra permanenza. Laurel e Sandro hanno messo a disposizione la loro casa per accomodarci con semplicità e amore. La mattina la sorella di Laurel ci prepara pancakes con frutta, uova, panini, succo, ... e ci augura così un'ottima giornata. Richard, il nostro vicino di stanza, si trova sull'isola per scrivere un romanzo e quando non è occupato a comporre strofe ci racconta i suoi aneddoti di vita. Le mattine di lunedi e martedi io alle 8 del mattino salto in sella al nostro scooter 46 e corro alla spiaggia per la sessione giornaliera di immersione. Purtroppo Eugenia ha un problema all'orecchio e quindi non mi può accompagnare. Duante le uscite in barca conosco tanta gente simpatica e divertente: la coppia spagnola di Barcelona, i cileni di Santiago, gli argentini, la ragazza di Bogotà, gli istruttori Charly, Alejandro e Ralf e tutto il team della barca. Siamo andati a caccia di statue sott'acqua, di relitti e siamo stati circondati da molti squali. Si prova un po' di soggezione e paura di fronte a questi spettacolari animali nonostante siano poco interessati all'essere umano. Sono state immersioni magiche e spettacolari, e avere al mattino questo appuntamento con il mare mi rende molto felice. Alle 14, terminato lo sport acquatico, vado a prendere la mia amica e andiamo a pranzo al café studio con i cileni oppure da sole al divino niño. Nel pomeriggio percorriamo la isola in scooter, ci fermiamo in alcune spiagge a fare il bagno e terminiamo la serata con il cocktail in spiaggia dinnanzi al tramonto. I ragazzi del bar accendono il fuoco, mettono musica e in cerchio balliamo e cantiamo. Le serate scorrono con gioia e divertimento e terminano al bar Roland situato alla spiaggia manzanillo. Si balla fino a tardi ascoltando musica reggie, regetton, salsa, bachata. L'ambiente isolano è spettacolare e la gente gentile e disponibile. Sembra che ci siano 6500 abitanti e che 4000 siano uomini. Tutti si conoscono e il rispetto non manca quasi mai. La persone per strada ci salutano e ci fermiamo a parlare con loro, la gente ci aiuta e ci regala momenti di condivisione. L'orologio non esiste, si segue il movimento del sole e i rumori della pancia affamata. Le ultime 2 settimane sono state bellissime e spontanee, tanta gioia e divertimento. Il traghetto mercoledi è giunto all'appuntamento in orario e abbiamo quindi dovuto dire addio a tanta magia. La sera di giovedi abbiamo incontrato Alvaro in centro e dopo essere andati a mangiare al corral abbiamo camminato sulla via pedonale. Il cuore latino ci ha poi condotte alla discoteca coco loco. Ieri abbiamo volato a Bogotà e poi a Barranquilla e ora siamo in relax in piscina attendendo l'ora di uscire con la nostra amica Andrea (conosciuta a San Andres) a mordere la notte.
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