In un viaggio come il mio devi abituarti agli incontri continuii e ai saluti. A volte trovi una persona con la quale ti connetti perfettamente e dopo poche ore la devi salutare. Sembra triste e brutale ma infondo è un grande arricchimento. Avere la chance di conoscere nuove persone e nuovo mondi è una grande opportunità e ti riempie il cuore. Ho visto, conosciuto, vissuto e condiviso moltissimo, e molte persone rimarranno scolpite indelebilmente nella mia mente e nel mio cuore. E sono di nuovo sola. Non mi fa nessun effetto brutto. Amo la mia solitudine. Ho salutato Euge e mi rimane tutta la giornata di oggi a Santa Marta e la serata. Cosa mai farò? Voglio vedere il mare per l'ultima volta, dirgli arrivederci e sdraiarmi sulla finissima spiaggia. Salto sul bus e in una giornata afosissima mi dirigo a Rodadero. La spiaggia non è nulla di speciale e i grattacieli moderni svettano come giganti arrabbiati. Provo a godermi alcuni attimi di pace ma i venditori ambulanti non mi danno tregua un secondo. L'unico modo per stare in pace è sdraiarmi e dormire. Improvvisamente mi sorprende un temporale tentando di mamdarmi via ma io non mi lascio intimidire e rimango in spiaggia a cogliere la freschezza di queste poche gocce d'acqua. Saluto il mare, mi vesto e mi incammino verso la fermata del bus. Un ristorante cattura la mia attenzione, perciò entro e mi siedo. Mangio risotto di pesce e converso con la proprietaria. Una ragazza mal vestita e mal nutrita si avvicina ai tavoli e chiede di portare via gli avanzi del pranzo di un signore. Il bimbetto gironzola tra le gambe della madre. La cameriera le dice che puo sedersi e consumare il pasto ma che non puo portarlo via. La donna con gli occhi infossati rifiuta e se ne va. Come può rinunciare al cibo nelle condizioni in cui è? Probabilmente vorrebbe vendere il cibo per guadagnare qualche spicciolo per comprare la droga. Dura la realtà. Sopraffatta dalle emozioni rientro a casa e trovo Deimer ad attendermi. È uno dei ragazzi della reception e l'ho conosciuto ieri sera. L'hotel è quasi deserto e dopo aver ascoltato qualche brano di musica ci mettiamo a cantare come dei pazzi al karaoke fino a notte tarda. Che sollievo cantare e liberare ogni energia ed emozione. Ecco passata pure l'ultima notte di Santa Marta. Manca sempre meno e il volo del sabato su Bogotà la dice lunga...
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