martedì 11 luglio 2017

Udate



Piove a secchiate, il cielo tuona, la isola trema, le strade debordano di acqua e l'ostello è allagato. Sembra l'inferno di Dante. Ogni angolo dell'ostello è occupato da qualcuno che legge, parla, ascolta musica, che nuota nelle pozze d'acqua. L'aria condizionata delle sale è talmente forte che non si può rimanerci più di 2 minuti senza congelarsi il cuoio capelluto. Il nostro appuntamento di immersione è stato posticipato al pomeriggio e non ci rimane altro da fare che studiare il manuale del corso di immersione per l'esame certificativo finale. Sono 200 pagine di fitte informazioni che dovrebbero essere memorizzate nelle prossime ore. Mi sembra di essere tornata a scuola. Sono stati giorni di festa e puro divertimento. Da quando sono stata all'aeroporto ad accogliere Eugenia sono iniziati interminabili attimi di amicizie, conoscenze, balli, bevute, ... Andrea (colombiana), Marcela (cilena), Javier (argentino), Miguel (bogotano), Graziela (barranquilliana), Martin (argentino) sono i nostri fidati compagni di cene, balli, discoteche e molto altro ancora.  Ogni sera andiamo a cenare in centro lungo la camminata pedonale, poi torniamo in ostello per l'animazione serale e terminiamo la serata in discoteca. Le nostre ultime serate si sono un po' ridotte perché il corso padi richiede una buona forma fisica e mentale. La sveglia ogni mattina suona alle 7.30 e alle 8.15 siamo in reception pronte per andare al corso. Il centro di immersione si trova sul lato occidentale della isola a circa 15 minuti dal centro della cittadina. Ieri abbiamo imparato a maneggiare il materiale di immersione in piscina e poi siamo uscite in mare a sperimentare le nozioni apprese. È stata una bellissima esperienza e il nostro istruttore Isaia è molto bravo. Ieri eravamo con un signore peruviano mentre oggi si unirà a noi una ragazza svizzera di San Gallo. 

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