Alle 7.30 facciamo colazione tutti insieme e alle 8.15 sono pronta per partire. Saluto i compagni di cammino e parto da sola perché devo assaporare per conto mio le 2 salite che portano ai passi. Devo andare al mio ritmo, fare le pause quando mi va e osservare il panorama ogni volta che lo desidero. Incontro un gruppo indiano e uno tedesco. Continuo fino alla cima del secondo passo respirando a fatica e poi mi concedo una bella oretta di ozio. Nel mentre mi raggiungono la guida Lobsan, André l'israeliano, e la coppia di francesi. La coppia francese prosegue subito mentre noi altri ci incamminiamo con calma. Le montagne ci abbracciano con i loro caldi colori e la giornata è di nuovo favolosa. Scendiamo il sentiero per una buona ora e ci fermiamo a bere un tè. Dopo una altra mezzora sentiamo la coppia francese che ci chiama a granvoce e ci dice di raggiungerli al fiume che c'è una pozza meravigliosa dove immergersi. Ovviamente non ce lo facciamo ripetere 2 volte e ci sediamo con loro all'ombra di alcuni delicati alberi verdi. La pozza ci invoglia e ci tuffiamo tutti vestiti. Che emozione rinfrescarci in una cosi bella giornata calda. Poi pranziamo con il pic nic che ci ha gentilmente preparato la donna della guesthouse e ci riposiamo al sole. Ci rimettiamo in cammino e salutiamo i due ragazzi di Parigi. In lontananza scorgiamo un bel monastero arroccato che ci invoglia ad aumentare il ritmo.Prima di arrivare al villaggio i miei occhi iniziano a brillare perché vedono centinaia di albicocche sugli alberi. Sono in ammanco di frutta, non so se si era capito, quindi mi fiondo su alcuni rami e arraffo più albicocche che riesco. Sembra di essere a casa quando in montagna d'estate ci si imbatte in grandi distese di mirtilli. I miei compagni ad un certo punto iniziano a tirarmi per la maglietta perché non la finisco più con sta storia delle albicocche. Mi verrà mal di pancia? Ma che mi importa!!Arriviamo al paese e ci fermiamo in una guesthouse dove ci offrono il tè di benvenuto e in giardino ci sono un sacco di alberi di albicocche. Stanotte riempio la mia sacca di frutti cosi domani so di averne a sufficienza...hehe.
Sembra il giardino dell'Eden e il frutto proibito è l'albicocca, non riesco a starci lontana... Managgia a me!
Alle 16 in una ventina di minuti saliamo al monastero. Di primo acchito appare vuoto ma poi riusciamo a scorgere un monaco che ci apre la porta di una sala silenziosa e sacra. Ci sediamo in pace e ci mettiamo in comunicazione con noi stessi. È un privilegio poter stare in un monastero in tranquillità vagando negli atrii di noi stessi. Sedermi nella sala mi è piaciuto, ma ancor di più sedermi sul muretto con vista sulle montagne. Sono un'eterna romanticona in fatto di montagne. Una vista meravigliosa che mi riempie di emozione.
Torniamo, ceniamo e poi a letto.
Sembra il giardino dell'Eden e il frutto proibito è l'albicocca, non riesco a starci lontana... Managgia a me!
Alle 16 in una ventina di minuti saliamo al monastero. Di primo acchito appare vuoto ma poi riusciamo a scorgere un monaco che ci apre la porta di una sala silenziosa e sacra. Ci sediamo in pace e ci mettiamo in comunicazione con noi stessi. È un privilegio poter stare in un monastero in tranquillità vagando negli atrii di noi stessi. Sedermi nella sala mi è piaciuto, ma ancor di più sedermi sul muretto con vista sulle montagne. Sono un'eterna romanticona in fatto di montagne. Una vista meravigliosa che mi riempie di emozione.
Torniamo, ceniamo e poi a letto.
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