Ho speso un mese nella regione del Ladakh: ho visitato le bellezze culturali (monasteri), ho perlustrato i sentieri tra le montagne, ho assaporato la cucina nord indiana, mi sono specchiata nei 2 laghi più belli della regione, e ho visto il supremo Dalailama. È quindi giunto per me il momento di lasciare questa remota terra di influenza tibetana. Lo dico con dispiacere, perché l'ho amata profondamente. Mi informo riguardo al mezzo piu economico per raggiungere Manali e scelgo quindi il taxi diviso con altri turisti. Vado in agenzia, parlo con Bicky e gli chiedo se mi può trovare per il giorno dopo un posto sul bus. Gli chiedo espressamente un posto davanti, perché quelli dietro sono scomodissimi a causa della strada sconnessa. Dovremo affrontare 18 ore di bus, 3 passi e tanti check post dove controllano i passaporti. Non mi esalta l'idea di questo lungo viaggio notturno, d'altronde non ho alternativa. Bicky mi prenota un posto di fianco al pilota e mi prenota una stanza da un suo amico a Manali città. Sono felice di aver trovato un trasporto e gli do appuntamento all' indomani alle 19 per ritirare il biglietto. L'ultima notte a Leh trascorre tranquilla e in pace. La mattina mi alzo, preparo il bagaglio e vado a salutare i miei amici dei negozi di souvenirs. Mi intrattengo con loro qualche oretta, vado a pranzo, leggo un po' e rapidamente si fanno le 19. Ritiro il biglietto e mi dirigo alla stazione dei bus, dove è un brulicare di turisti a caccia del bus corretto da prendere. Nell'attesa conosco i ragazzi che mi accompagneranno in questa lunga trasferta. Anne è una dolce ed entusiasta fanciulla canadese che viaggia con il sul ragazzo israeliano conosciuto ad Amsterdam. Poi c'è una coppia giovanissima di Israele, una ragazza londinese con il suo amico polacco ed alcuni ragazzi e ragazze indiane. Il team sembra simpatico e ben assortito. I bagagli vengono caricati sul tetto e il bus si appresta a partire. Salgo di fianco al pilota e mi accorgo che il mio sedile non ha l'appoggia testa..ma come cavolo farò a dormire?? Appena il bus parte mi rendo conto che quello del poggia testa è il minore dei miei mali... tanto non so se riuscirò a chiudere occhio stanotte vista la pazzia del nostro autista! Subito al primo chilometro inizia a fare i "bilux" da psicopatico ad ogni auto che lui vuole sorpassare(quindi TUTTE!). Dà i colpi di fari alti come una mitragliatrice impazzita. Sarà cosi tutta la notte e durante il giorno i fari di avvertimento cederanno il passo al fastidioso rumore del clacson. Fa manovre azzardate, super continuamente, gasa ,frena e "stinca" ogni istante. Ma chi gli ha dato la patente?? Lancio una preghierina al Dalailama e spero di arrivare indenne alla fine del viaggio. Ogni 2 ore ci dobbiamo fermare per un controllo passaporti, e non mi chiedete a cosa serve, ho smesso di chiedermelo. Dopo aver trascorso la notte senza che le lancette si spostassero, alle 5 comincia ad albeggiare per fortuna. Il marrone ladakho cede il posto al verde pradesho. Il Rohtang pass è molto suggestivo e offre una bella vista sulla vallata. Alle 12 arriviamo a Manali e il mio sedere è ormai disintegrato. Scendo dal bus e i procacciatori di clienti su fiondano su di noi ma io non mi lascio intimorire e dopo aver preso il mio bagaglio cerco un tuk tuk. Lo trovo e mi faccio portare tra le strade strette e ripide al mio hotel. Che bella sensazione ritornare su un tuk tuk, in ladakh non esistono! La camera è molto carina e spaziosa e ancora vestita mi sdraio sul letto e dormo. Riesco ad alzarmi solo alle 16, mi faccio una doccia ed esco a fare un giro. Come prevedevo il tempo è bruttino e mentre sono a passeggio vengo colta dalla pioggia. Mi rintano sotto una tettoia con dei ragazzi cinesi, 2 fratelli indiani e una mucca che mi fissa. Uno dei due fratelli inizia a parlare in un inglese incomprensibile e mi ha stordisce per ben 30 minuti. Io prego perché la pioggia smetta per potermi liberare dalla morsa della piovra ma le mie preghiere non sono state ascoltate. Ceno in un ristorantino e mi ritiro nella mia camera. Domani vi racconto come ho trovato questa cittadina chiamata MANALI.
Nessun commento:
Posta un commento