martedì 26 luglio 2016

25 luglio -Lamayuru

Alle 8.30 Lobsan, André ed io partiamo a piedi per l'ultima tappa del trekking. Camminiamo in pianura attraverso il villaggio, oltrepassiamo il fiume, e iniziamo a salire verso il passo. Il mio procedere oggi è affaticato e lento, lo zaino mi pesa e la prima parte del viaggio non mi piace. Arrivati in cima ci godiamo il panorama per qualche minuto e poi riprendiamo il cammino in una zona meravigliosa e remota. Non riesco a staccare gli occhi da queste montagne marrone chiaro, calde, accoglienti. Tutto è polvere, e nel bel mezzo di questo incantesimo si trova il nostro piccolo sentiero. Mi perdo nell'arido ambiente e nei miei pensieri. Dopo 2 ore di discesa terminiamo il nostro trekking immettendoci nella strada principale. Dovrebbe arrivare un autista di un'agenzia a prenderci ma a quanto pare ha bucato ben 2 ruote in un colpo solo e quindi dobbiamo attendere qualche ora. Ne approfittiamo per pranzare in un ristorantino minuscolo e per riposarci. Appena arriviamo ci imbattiamo in un uomo inglese, che vive fisso qui a Manali e che non la smette di parlare. Direi che è bello "fatto". Se ne va dopo una ventina di minuti e noi
ritorniamo alla nostra abituale tranquillità. Sapete perché ho deciso di continuare il viaggio con Lobsan e André invece che da sola? Perché con loro non c'è bisogno di parlare molto. Ognuno si concentra sulla sua vita senza calpestare i piedi agli altri con invadenza. Aggregarmi a loro è stato molto spontaneo e divertente. Una volta arrivato il taxi ci facciamo portare al monastero di Lamayuru che dista una trentina di chilometri da dove abbiamo terminato il nostro percorso a piedi. Come prima cosa troviamo una guesthouse e depositiamo i nostri bagagli e poi andiamo a visitare il monastero arroccato anch'esso su una montagna. Attorno a noi c' è una morfologia lunare che dona alla vallata un colore brillante. 
Il monastero è molto vivo. Scorrazzano decine di monaci di tutte le età tra risolini e giochi. Quella è a loro casa quindi è normale che passino dei momenti a divertirsi al di fuori delle preghiere. Questo luogo di culto è molto vasto e curato. A fatica riesco a trovare la via del ritorno senza sbagliare senso di marcia (nel buddismo è fondamentale ruotare in senso orario all'interno delle sale, intorno ai gompa,chorten ecc.). Ci congediamo dopo aver scattato alcune foto. Rientrati alla guesthouse ceniamo e prepariamo lo zaino per rientrare a Leh l'indomani.La gita è terminara con un calore forte nel cuore.

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