martedì 19 luglio 2016

Viaggio verso il PangongLake (domenica)



Ci alziamo con un grande sole che inonda la bellissima ed ampia valle di Nubra. Nonostante il panorama pazzesco, il sole che ci bacia e i colori meravigliosi della natura, la giornata inizia male, e come ben capirete, non decollerà mai. Per andare a visitare Pangonglake, al confine con la Cina, dovremmo percorrere il passo WariLa( per accorciare il percorso), ma visto che ha piovuto molto e che ci sono stati degli smottamenti, la strada è chiusa. Ciò significa che dobbiamo rifare a ritroso la strada dissstata di ieri e rientrare a Leh. Ci impieghiamo 5 ore dopodiché l'autista ci sconsiglia di proseguire per il lago dal momento in cui è tardi, si arriverebbe con il buio, ecc. Ma ovviamente tocca al gruppo decidere. La coppia di sposini novelli vuole assolutamente continuare per non perdere troppo tempo inutilmente, le sorelle indiane vorrebbero anche loro continuare però sono preoccupate che l'autista si stanchi troppo e perda quindi la concentrazione mentre guida. Io sinceramente sono abbastanza combattuta: da un lato le 5 ore di viaggio mi hanno stancata e annoiata quindi mi fermerei volentieri a Leh, dall'altro non mi dispiacerebbe continuare, perché rimandare la gita al giorno dopo significherebbe comunque farla in un giorno stancandomi l'inverosimile. Perciò la sentenza è di partire. Ci concediamo un'ora a Leh per pranzare e poi ci rimettiamo in marcia. Dopo un'oretta, prendiamo una scorciatoia sterrata e ad un certo punto l'autista spannato ci dice che dobbiamo scendere dalla jeep e fare un pezzetto a piedi perché pesiamo troppo e le ruote girano a vuoto. Scendiamo convinti di fare 200 metri, ma la jeep riparte e dopo 4 tornanti si ferma ( l'equivalente di 1200 metri). Immaginatevi voi percorrere 1200 metri a 4000 metri di altezza cosi di punto in bianco. A me non è dispiaciuto viste tutte le ore di auto, ma agli altri non è andata cosi bene: la Sposina è arrivata in cima e non riusciva a respirare e si è accasciata a terra, il papà delle ragazze non aveva le forze per salire e ad un certo punto ha chiamato giu l'autista a marcia indietro per farsi venire a prendere e l'ha insaccato.
Pensare che l'autista Tashi una volta parcheggiata l'auto dopo i 4 tornanti si sdraia su  un sasso per farsi la pennichella. Anthony per tutto il resto del viaggio polemizza il nostro driver, mentre le suo figliole cercano di  distrarlo parlandogli delle bellezze della natura. È un battibecco continuo... E mi fanno morire dalle risate.
Per arrivare al Pangonglake la strada attraversa paesaggi magnifici che alternano cime frastagliate, ruscelli gorgoglianti, pascoli, tranquilli specchi d'acqua e distese di sabbia. Il ChangLa è alto5200 metri ed è il terzo più alto passo carrozzabile al mondo. Ci godiamo la trasferta, ma dopo 8-9 ore neppure il più bel paesaggio ci può consolare.
Figuratevi voi che alle 21 non siamo ancora arrivati al lago Pangong. La schiena mi fa male, le gambe mi si sono irrigidite e l'umore vacilla.  Arriviamo alle 21.30 e ci impieghiamo una buona ora per trovare alloggio. Il mio grado di sopportazione è alto, ma non ce la faccio proprio più. Trovata la stanza, mi doccio e mi infilo nel sacco a pelo senza cenare.
Domani dovremo rientrare a Leh rifacendo le stesse 6 ore di viaggio, mi viene già  male al solo pensiero. Speriamo almeno che il lago sia bello e ne sia valsa la trasferta. Io mi godrei molto di piu un viaggiare lento, fermandomi piu notti nello stesso posto, il problema qui è che per muoverti hai bisogno della jeep e se non la condividi con qualcuno paghi un furto. Quindi ti devi adattare all'itinerario scelto dal gruppo.

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