Ci alziamo con un grande sole che inonda la
bellissima ed ampia valle di Nubra. Nonostante il panorama pazzesco, il sole
che ci bacia e i colori meravigliosi della natura, la giornata inizia male, e
come ben capirete, non decollerà mai. Per andare a visitare Pangonglake, al
confine con la Cina, dovremmo percorrere il passo WariLa( per accorciare il
percorso), ma visto che ha piovuto molto e che ci sono stati degli smottamenti,
la strada è chiusa. Ciò significa che dobbiamo rifare a ritroso la strada
dissstata di ieri e rientrare a Leh. Ci impieghiamo 5 ore dopodiché l'autista
ci sconsiglia di proseguire per il lago dal momento in cui è tardi, si
arriverebbe con il buio, ecc. Ma ovviamente tocca al gruppo decidere. La coppia
di sposini novelli vuole assolutamente continuare per non perdere troppo tempo
inutilmente, le sorelle indiane vorrebbero anche loro continuare però sono
preoccupate che l'autista si stanchi troppo e perda quindi la concentrazione
mentre guida. Io sinceramente sono abbastanza combattuta: da un lato le 5 ore
di viaggio mi hanno stancata e annoiata quindi mi fermerei volentieri a Leh,
dall'altro non mi dispiacerebbe continuare, perché rimandare la gita al giorno
dopo significherebbe comunque farla in un giorno stancandomi l'inverosimile.
Perciò la sentenza è di partire. Ci concediamo un'ora a Leh per pranzare e poi
ci rimettiamo in marcia. Dopo un'oretta, prendiamo una scorciatoia sterrata e
ad un certo punto l'autista spannato ci dice che dobbiamo scendere dalla jeep e
fare un pezzetto a piedi perché pesiamo troppo e le ruote girano a vuoto.
Scendiamo convinti di fare 200 metri, ma la jeep riparte e dopo 4 tornanti si
ferma ( l'equivalente di 1200 metri). Immaginatevi voi percorrere 1200 metri a
4000 metri di altezza cosi di punto in bianco. A me non è dispiaciuto viste
tutte le ore di auto, ma agli altri non è andata cosi bene: la Sposina è
arrivata in cima e non riusciva a respirare e si è accasciata a terra, il papà
delle ragazze non aveva le forze per salire e ad un certo punto ha chiamato giu
l'autista a marcia indietro per farsi venire a prendere e l'ha insaccato.
Pensare che l'autista Tashi una volta
parcheggiata l'auto dopo i 4 tornanti si sdraia su un sasso per farsi la pennichella. Anthony
per tutto il resto del viaggio polemizza il nostro driver, mentre le suo
figliole cercano di distrarlo
parlandogli delle bellezze della natura. È un battibecco continuo... E mi fanno
morire dalle risate.
Per arrivare al Pangonglake la strada
attraversa paesaggi magnifici che alternano cime frastagliate, ruscelli
gorgoglianti, pascoli, tranquilli specchi d'acqua e distese di sabbia. Il
ChangLa è alto5200 metri ed è il terzo più alto passo carrozzabile al mondo. Ci
godiamo la trasferta, ma dopo 8-9 ore neppure il più bel paesaggio ci può
consolare.
Figuratevi voi che alle 21 non siamo ancora
arrivati al lago Pangong. La schiena mi fa male, le gambe mi si sono irrigidite
e l'umore vacilla. Arriviamo alle 21.30
e ci impieghiamo una buona ora per trovare alloggio. Il mio grado di
sopportazione è alto, ma non ce la faccio proprio più. Trovata la stanza, mi
doccio e mi infilo nel sacco a pelo senza cenare.
Domani dovremo rientrare a Leh rifacendo le
stesse 6 ore di viaggio, mi viene già
male al solo pensiero. Speriamo almeno che il lago sia bello e ne sia
valsa la trasferta. Io mi godrei molto di piu un viaggiare lento, fermandomi
piu notti nello stesso posto, il problema qui è che per muoverti hai bisogno
della jeep e se non la condividi con qualcuno paghi un furto. Quindi ti devi
adattare all'itinerario scelto dal gruppo.
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