Mercoledi sono andata spedita dall'amico
Ladakho di Stefy che le organizza sempre alla perfezione le gite e i trekking e
gli ho detto che il giorno dopo mi sarebbe molto piaciuto andare a vedere il
festival buddista di Hemis, anche
chiamato Naropa millennium celebration o Kumbah Mela. Cade una volta
ogni 12 anni e visto che ha luogo proprio quando io sono In Ladakh non posso
proprio mancare. Non me lo posso perdere per nulla al mondo e Tsepal mi dice di
non preoccuparmi che mi avrebbe procurato un passaggio fino a Hemis. Stamattina (ieri)
mi sono fatta trovare davanti alla sua agenzia e mi ha accompagnato lui
personalmente alla cerimonia. Abbiamo preso la sua macchinina Hunday piccola e
sgangherata e siamo partiti alla volta del monastero. Non appena sono salita in
auto ha cominciato a superare le auto, a strombazzare ad ogni
movimento espresso o inespresso. Ho avuto un flashback con il Nepal e l'India
del mio passato anno sabbatico, quando il mio autista usava il clacson ogni
secondo inutilmente. Gli indiani usano il clacson per avvisare che superano,
per salutare le auto, per rendere attenti i pedoni e per molto altro ancora. 1
ora di auto e arriviamo ad Hemis, paesino che gia conoscevo perché è stato il
punto di arrivo del nostro trekking. Lungo la strada carichiamo 3 donne ladakhe
che fanno autostop. C'è una colonna infinita di auto che sale la collina ma
Tsepal non desiste e mentre gli altri perdono la speranza e parcheggiano lui continua e non molla l'auto al ciglio della
strada. Arriviamo quasi al monastero e mi domando dove metterà l'auto, e
miracolosamente trova una fessura dove lasciare la sua auto , praticamente a
ridosso di una scarpata. Io per sicurezza mentre parcheggia scendo dall'auto,
hehe... Salvaguardo la mia vita. Ci dirigiamo quindi all'entrata del monastero
e per giungere in piazza saliamo e scendiamo scale, attraversiamo cunicoli bui,
passiamo attraverso porte, ma questo non ci garantisce di arrivare a
destinazione perchè la piazza è un ammasso di gente. Ci piazziamo in un punto e
la gente comincia a spingere per vedere le danze; ci spostiamo in un altro e
altra gente spinge;non mi illudo, sarà cosi per tutta la mattinata. Le danze le
vedo attraverso lo specchietto della mia
macchina fotografica che tengo alta sopra la mia testa.
L'ambiente è favoloso, le maschere nelle danze uniche e colorate e la musica
attira l'attenzione del pubblico (trombe e gong). Appeso al muro del monastero
risplende un tanka immenso con raffigurato il buddha esposto ogni 12 anni. Ho
cercato di spillare informazioni a Tsepal riguardo al significato delle danze,
ecc,ma è stato molto evasivo. Sono felice di esserci ed assistere ma
difficilmente carpisco il senso di ciò che vedo. Mi ha colpito il fatto che una
festa sacra come questa in realtà sia accompagnata da bancarelle, giochi a
premi, dimostrazione dell'utilizzo di utensili, lotterie, un po' come fosse una
fiera. È stato molto bello essere in mezzo ai ladakhi e partecipare ad un
evento di tale importanza.
Ma è vero che nel mese di luglio il Dalai Lama viene
sempre a passare un paio di settimane in Ladakh? Volete dire che avrò la
fortuna di vederlo e sentirlo parlare? Lo spero tanto!
Finito lo spettacolo il tanka viene
arrotolato e portato via, dopodiché la maggiorparte delle persone se ne va a
casa. Riprendiamo l'auto ma per evitare di urtare degli scooter piazzati di
fianco all'auto di Tsepal,lui fa una manovra azzardata che lo porta con una
ruota fuori per aria. Oh mizzega... E ora? Beh i Ladakhi si uniscono in ghetto, alzano l'auto e la rimettono sulla strada. Che scena mamma mia, decisamente
comica. Sulla strada del ritorno ci fermiamo a Thiksey e Tsepal mi fa vedere la
sua casa in costruzione e poco dopo ci fermiamo a pranzo. La giornata termina
con un succo di frutta in un baretto, con l'ascesa di 500 scalini allo Shanti
Stupa che offre una vista molto bella su Leh e con una bella doccia. La sera il
nostro hotel offe un Kultural show di musica e balli tradizionali ladakhi che
ci allieta per una buona oretta e mezza. Nel mentre conosco alcune ragazze
indiane che in seguito casualmente mi chiedono se nei prossimi giorni voglio
dividere un taxi con loro che vanno a visitare la Nubra Valley e il Pangonglake.
Il caso vuole che mi stavo proprio organizzando per andare li nei prossimi
giorni. Saluto Stefy, Andrea, le ragazze, Marco e Claudio che domani volano a
Delhi e poi a casa e mi dirigo in camera. Che giornata intensa, ne sono proprio
felice.
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