venerdì 15 luglio 2016

Hemis Festival



Mercoledi sono andata spedita dall'amico Ladakho di Stefy che le organizza sempre alla perfezione le gite e i trekking e gli ho detto che il giorno dopo mi sarebbe molto piaciuto andare a vedere il festival buddista di Hemis, anche  chiamato Naropa millennium celebration o Kumbah Mela. Cade una volta ogni 12 anni e visto che ha luogo proprio quando io sono In Ladakh non posso proprio mancare. Non me lo posso perdere per nulla al mondo e Tsepal mi dice di non preoccuparmi che mi avrebbe procurato un passaggio fino a Hemis. Stamattina (ieri) mi sono fatta trovare davanti alla sua agenzia e mi ha accompagnato lui personalmente alla cerimonia. Abbiamo preso la sua macchinina Hunday piccola e sgangherata e siamo partiti alla volta del monastero. Non appena sono salita in auto ha cominciato a superare le auto, a strombazzare ad ogni movimento espresso o inespresso. Ho avuto un flashback con il Nepal e l'India del mio passato anno sabbatico, quando il mio autista usava il clacson ogni secondo inutilmente. Gli indiani usano il clacson per avvisare che superano, per salutare le auto, per rendere attenti i pedoni e per molto altro ancora. 1 ora di auto e arriviamo ad Hemis, paesino che gia conoscevo perché è stato il punto di arrivo del nostro trekking. Lungo la strada carichiamo 3 donne ladakhe che fanno autostop. C'è una colonna infinita di auto che sale la collina ma Tsepal non desiste e mentre gli altri perdono la speranza e parcheggiano  lui continua e non molla l'auto al ciglio della strada. Arriviamo quasi al monastero e mi domando dove metterà l'auto, e miracolosamente trova una fessura dove lasciare la sua auto , praticamente a ridosso di una scarpata. Io per sicurezza mentre parcheggia scendo dall'auto, hehe... Salvaguardo la mia vita. Ci dirigiamo quindi all'entrata del monastero e per giungere in piazza saliamo e scendiamo scale, attraversiamo cunicoli bui, passiamo attraverso porte, ma questo non ci garantisce di arrivare a destinazione perchè la piazza è un ammasso di gente. Ci piazziamo in un punto e la gente comincia a spingere per vedere le danze; ci spostiamo in un altro e altra gente spinge;non mi illudo, sarà cosi per tutta la mattinata. Le danze le vedo attraverso lo specchietto della mia  macchina fotografica che tengo alta sopra la mia testa. L'ambiente è favoloso, le maschere nelle danze uniche e colorate e la musica attira l'attenzione del pubblico (trombe e gong). Appeso al muro del monastero risplende un tanka immenso con raffigurato il buddha esposto ogni 12 anni. Ho cercato di spillare informazioni a Tsepal riguardo al significato delle danze, ecc,ma è stato molto evasivo. Sono felice di esserci ed assistere ma difficilmente carpisco il senso di ciò che vedo. Mi ha colpito il fatto che una festa sacra come questa in realtà sia accompagnata da bancarelle, giochi a premi, dimostrazione dell'utilizzo di utensili, lotterie, un po' come fosse una fiera. È stato molto bello essere in mezzo ai ladakhi e partecipare ad un evento di tale importanza.
Ma è vero che nel mese di luglio il Dalai Lama viene sempre a passare un paio di settimane in Ladakh? Volete dire che avrò la fortuna di vederlo e sentirlo parlare? Lo spero tanto!
Finito lo spettacolo il tanka viene arrotolato e portato via, dopodiché la maggiorparte delle persone se ne va a casa. Riprendiamo l'auto ma per evitare di urtare degli scooter piazzati di fianco all'auto di Tsepal,lui fa una manovra azzardata che lo porta con una ruota fuori per aria. Oh mizzega... E ora? Beh i Ladakhi si uniscono in ghetto, alzano l'auto e la rimettono sulla strada. Che scena mamma mia, decisamente comica. Sulla strada del ritorno ci fermiamo a Thiksey e Tsepal mi fa vedere la sua casa in costruzione e poco dopo ci fermiamo a pranzo. La giornata termina con un succo di frutta in un baretto, con l'ascesa di 500 scalini allo Shanti Stupa che offre una vista molto bella su Leh e con una bella doccia. La sera il nostro hotel offe un Kultural show di musica e balli tradizionali ladakhi che ci allieta per una buona oretta e mezza. Nel mentre conosco alcune ragazze indiane che in seguito casualmente mi chiedono se nei prossimi giorni voglio dividere un taxi con loro che vanno a visitare la Nubra Valley e il Pangonglake. Il caso vuole che mi stavo proprio organizzando per andare li nei prossimi giorni. Saluto Stefy, Andrea, le ragazze, Marco e Claudio che domani volano a Delhi e poi a casa e mi dirigo in camera. Che giornata intensa, ne sono proprio felice.

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