mercoledì 27 luglio 2016

welcome in Leh

Alle 13.30 di ieri siamo rientrati a Leh e subito sono andata a cercare la mia cameretta. La signora dolce della guesthouse me l'ha tenuta in caldo anche se non sapeva quando fossi tornata. Mi sono fatta una bella doccia e poi ho riposato perché la notte non avevo dormito bene a causa della cena non ben digerita. Alla sera sono andata al ristorante per tentare di mangiare qualcosa visto che ero a digiuno da tutto il giorno ma non ho fatto molto onore al cibo ordinato. Una bella dormita e passerà tutto?
Stamattina mi alzo presto, abbastanza agitata, mi vesto, e alle 7.30 sono davanti alla zona pedonale di Leh. Alcuni addetti ai lavora stanno pulendo via la polvere da un tratto di strada, posizionando dei vasi di fiori molto belli sui marciapiedi, appendendo bandierine colorate ai pali della luce. Solennemente viene poi srotolato il tappeto rosso fino all'entrata del monastero e sistemati altri piccoli tappeti per completare la passerella. Sono le 8 e una grande baraonda si forma sul perimetro di strada pedonale riservato agli spettatori. Le donnine coi fiorellini si posizionano tutte emozionate in prima fila, alcune di loro spintonano prepotentemente per arrivarci, ma non puoi arrabbiarti con loro perché hanno un luccichio forte negli occhi che rivela la loro forza ma anche tanta vulnerabilità. André ed io troviamo posto su un muretto insieme ad altre persone. Di fianco a me c'è un bambino. Poco dopo accanto a lui sale sul muretto sua madre e improvvisamente e goffamente sale anche la nonna. Ma non ci stiamo tutti!! Io sto per cadere e la nonnetta sfoggia una grassa risata. A quel punto posso anche perdere l'equilibrio e cadere ma un selfie con lei non me lo toglie nessuno! Alle 8.10 finalmente il Dalailama percorre il red carpet con le mani unite in preghiera. Gli occhi, i telefonini, le videocamere e le telecamere sono tutte rivolte a lui. Cammina a fatica nei suoi 81 anni, ma sprigiona una grande energia. Purtroppo non fa nessun discorso pubblico quindi mi devo accontentare di vederlo. Ora che il mio desiderio è stato esaudito, posso lasciare serenamente il Ladakh. Domani alle 20 prenderò il bus per Manali. Ci impiegheremo 18 ore e dovremo valicare 4 passi. Non ne sono molto entusiasta ma sopravviverò. Baci


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