martedì 19 luglio 2016

Rientro a Leh (lunedi)



La notte è fredda e burrascosa. La mia compagna di stanza soffre di  mal di montagna e quindi sta davvero male. Il mattino il sole inonda la nostra stanza e sono curiosa di vedere il lago come appare oltre la mia finestra. Alla mia compagna di stanza non va cosi bene, non riesce neppure ad alzarsi e dobbiamo chiamare un dottore. Non c'è molto che possa fare , ci dice lui, se non bere molta acqua e abbassarsi di altitudine. Io non so come possa anche solo rimettersi sulla jeep e rientrare a Leh con la strada di montagna che ci ha fatto tribulare il giorno prima. Ma lei è molto coraggiosa e accetta la sfida. Devo dirvi che il nostro autista ha una testa di cocomero e guida come fosse al rally.
Prima di partire ci godiamo il lago, "pociamo" i piedi, facciamo le foto, chiacchieriamo. Il Pangonglak è un lago lungo 130 km e largo 7 km. Si trova per metà in India e metà in Cina (Tibet). Il paesino dove abbiamo passato la notte si chiama Spangmik ed è puramente turistico con le sue centinaia di tende e guesthouse.
Il lago è salato e non è navigabile, di conseguenza mantiene il suo colore azzurro originale in contrasto con le montagne circostanti. Uno spettacolo dal quale è difficile abbassare gli occhi. Più avanti, c'è un punto turistico molto famoso perché hanno girato una scena del film di Bollywood chiamato "3 idiots". Il paesaggio è magnifico come potete vedere dalle foto in cui le montagne si tuffano nell'acqua con il loro riflesso.È un po trafficata come meta, ma appena ti sposti di 100 metri puoi trovare un po' di tranquillità. Finita la vista introspettiva ci rimettiamo in jeep e con gli occhi che traboccavano di emozioni rientriamo a Leh. Saluto i miei amici e mi rintano nella mia stanza a riviviere le sensazioni di questo viaggio nella natura.

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