martedì 22 novembre 2016

Come se non me ne fossi mai andata...

Domenica dopo colazione andiamo a depositare il nostro cuore nelle mani di quei dolci topolini. Entriamo dal cancello e vediamo Parvati, la cuoca. La abbraccio le chiedo come sta e dove sono tutti i bambini e Bishwa. Mi risponde che sono a scuola e ci dirigiamo lì. Una volta entrati nel cortile un uomo che non conosco con la tunica e il capello lungo mi viene incontro con le mani conserte e il saluto "namaste". Mi accorgo a fatica che è Bishwa...com'è cambiato! Il suo aspetto è diverso da come lo ricordavo, ma il fuoco nei sui occhi e il suo timido sorriso sono rimasti parte di lui. Accanto ad un edificio intravvedo il mio amico Raj e altri insegnanti con le braccia conserte. I bambini sono seduti per livello in alcune aule fatte in canne di bamboo. Le aule non sono piu nello stabile di due anni fa bensì in questa nuova struttura in bamboo sponsorizzata dall'associazione EcoHimal di Stefania ed Andrea. Questo stabile temporaneo gli permette di evitare di pagare l'affitto della scuola. Bishwa mi conduce nel suo ufficio e mi racconta come vanno le cose dall'ultima volta che li ho visitati. Il terremoto li ha lasciati stremati e a terra emotivamente, ma per fortuna le strutture in cui vivevano non sono crollate. Un assiduo lavoro di ricerca e convincimento ha condotto Stefania ad un uomo ticinese che ha accettato di fare da sponsor per comperare un terreno e costruire le case per i bambini. L'idea è di trasferire la scuola in bamboo nel nuovo terreno, adibire due spazi a sala da pranzo e area di svago e costruire i dormitori. Così facendo eviterebbero di pagare l'affitto e potrebbero tornare di nuovo a respirare. Dopo la nostra chiacchierata ho consegnato i soldi raccolti grazie alla vostra generosa donazione e ho visto gli occhi di questo buon uomo illuminarsi e emozionarsi. I vostri soldi verranno utilizzati per nutrire i ragazzi e per pagare la loro scolarizzazione. È stata una grande emozione tornare lì e riabbracciarli tutti. È stato come se non me ne fossi mai andata. I bimbi hanno una dolcezza infinita e ogni volta che mi vedono mi salutano dicendo : "Auntie Eloisa". Settimana prossima tornerò a trovarli e ad uno ad uno me li spupazzerò tutti. Ho in mente un piccolo progettino e per realizzarlo ho bisogno di qualche giorno di permanenza all'orfanotrofio e dell'aiuto di Bishwa. A tempo debito ve ne parlerò, nel frattempo mi godo la gioia di averli ritrovati.
Dopo questa veloce ma emozionante visita all'orfanotrofio ci dirigiamo al tempio sul fiume dove si cremano i morti. Io ho visitato questo luogo 2 anni fa e devo ammettere che nonostante la forte emotività che ne scaturisce, vale la pena visitarlo. Sophie ci raggiunge e tutti insieme giriamo il sito e ci sediamo ad assistere alla sacra cremazione di un comandante importante. La sera andiamo tutti e tre a cena in un ristorante molto carino e ci abbuffiamo di cibo e di vino. Che cena deliziosa! È l'ultima sera di Angelo in Nepal e facciamo in modi che sia indimenticabile!

Nessun commento:

Posta un commento