giovedì 3 novembre 2016

Ieri a spasso per Thamel

Stamattina ci alziamo e non riesco ancora a credere che Angelo sia con me. Facciamo colazione e decidiamo di fare una camminata fino a Durbar square. Guardando lui come si riempiva gli occhi di ciò che vedeva e delle situazioni bizzarre in cui incappava, mi sembrava di essere io il 6 ottobre 2014 quando ho visto Thamel per la prima volta. Lo vedo illuminarsi, entusiasmarsi ed affezionarsi a questa magica città immediatamente. Lo sapevo gli sarebbe piaciuta, conoscendolo me lo sentivo. Fotografa i cavi della luce, le bancarelle di cibo, le mucche in mezzo alla strada e tanto altro ancora. Arrivati nella piazza dei templi ci attende Jolgy che ci farà da guida tra le viuzze, le statuette e le pagode. L'ho incontrato ieri mentre camminavo per la piazza e mi è subito piaciuto. Inoltre parla pure italiano che non è male. Con lui percorriamo il perimetro della piazza mentre ci delucida i vari monumenti che incontriamo. Ci mette molta passione ed entusiasmo. Ci racconta che lui c'era in quel fatidico giorno 25 aprile 2015 e che si trovava in piazza. Ci dice che la piazza ha cominciato a crollare ed alcuni edifici sono collassati. Sono andato in pezzi 6 edifici, soprattutto quelli fatti in legno di teca e il primo tempio costruito a partire da un albero, che ha dato il nome alla città di Kathmandu (kath come legno, man come mamma, du come piazza). È quindi la piazza nata da quel legno storico. È stato distrutto il simbolo della città oltre che al loro cuore. Trascorriamo 2 magnifiche ore con lui e poi ci congediamo più ricchi di storia e vicissitudini. Pranziamo in un ristorantino con la vista sulla piazza e poi camminiamo fino al tempio delle scimmie. Si sono fatte le 4 del pomeriggio e la luce che illumina la città è brillante e dorata. Le giornate qui in Nepal sono limpide e calde, ma è un caldo secco a differenza del sud est asiatico. In questi 3 giorni da quando sono qui non mi sono ancora abituata al cielo azzurrissimo, mi porto sempre appresso la mantellina per la pioggia dimenticandomi che i monsoni se ne sono andati. Dopo aver visitato il sito archeologico buddhista rientriamo a Thamel a piedi ed ammiriamo la vita di strada.  Prima di andare a cena in un ottimo ristorante indiano passiamo a salutare l'amico Hari e ci accordiamo per il trekking dell'Annapurna. Ci fornirà una guida che ci accompagnerà nella camminata tra le amate montagne. 



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