Ieri sera era all'aeroporto e lo aspettavo, ma il tempo non passava. La sala d'aspetto degli arrivi era gremita di gente ma io non riuscivo a concentrarmi su nessuno, sentivo solo il mio cuore e la mia agitazione. Vedevo le porte aprirsi e chiudersi ma sapevo che non poteva sbucare lui, perché il suo volo non era ancora atterrato. Ingannavo il tempo pensando ai suoi occhi... che sono come la fluorite, preziosi. Possono essere grigi e poi cambiare in blu. Lontano dagli occhi e dalla cura di tutti sono opachi, grigi; ma con la luce si illuminano come i fari dello stadio, diventando di un azzurro intenso. Perciò io cerco di portare allegria, luce e sorriso, cosi li vedo illuminarsi, ardere di luce intensa e meravigliosa. I suoi occhi sorridono e ballano quando incontrano i miei. Insieme si intrecciano in un filo invisibile ma indissolubile. Mi manca quella scintilla che fa sciogliere il mio cuore come un ghiacciolo d'agosto. In questi 4 mesi che ero lontana quando chiudevo gli occhi era come se li vedessi quei bellissimi fanali, che mi guardavano e mi sorridevano nei sogni più belli.
Quando l'ho visto svoltare l'angolo e attraversare la porta a vetri con la sua maglietta azzurra e la sua camminata elegante mi sono immobilizzata, ho perso un battito e il cuore si è fermato per un istante. Non vedevo l'ora che compisse gli ultimi 100 metri che ci separavano per tuffarmici dentro e per abbracciarlo in una stretta infinita.
Le sue braccia sono come i rami di un albero secolare, forti e pieni di energia. Quando finalmente mi hanno abbracciata mi sono sentita al sicuro, felice di riaverlo con me e di aver sistemato il pezzettino mancante del mio cuore. I suoi occhi sono come li ricordo, anzi ancora più belli, il suo sguardo è gentile ed esprime la sua personalità buona, generosa e altruista. Mi è mancato, mi è molto mancato. Ma ora che è qui trascorreremo 20 indimenticabili giorni insieme annullando il vuoto e la solitudine.
Quando l'ho visto svoltare l'angolo e attraversare la porta a vetri con la sua maglietta azzurra e la sua camminata elegante mi sono immobilizzata, ho perso un battito e il cuore si è fermato per un istante. Non vedevo l'ora che compisse gli ultimi 100 metri che ci separavano per tuffarmici dentro e per abbracciarlo in una stretta infinita.
Le sue braccia sono come i rami di un albero secolare, forti e pieni di energia. Quando finalmente mi hanno abbracciata mi sono sentita al sicuro, felice di riaverlo con me e di aver sistemato il pezzettino mancante del mio cuore. I suoi occhi sono come li ricordo, anzi ancora più belli, il suo sguardo è gentile ed esprime la sua personalità buona, generosa e altruista. Mi è mancato, mi è molto mancato. Ma ora che è qui trascorreremo 20 indimenticabili giorni insieme annullando il vuoto e la solitudine.
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