Sono qui per imparare a spegnere il cervello ma mi riesce a fatica, per non dire che non mi riesce per nulla. Praticare lo yoga mi è più facile perché la concentrazione è volta al corpo mentre si posiziona e al respiro. Stare seduta, aprire le porte dell'energia e acquietare il lavoro del cervello è un'ardua impresa. I pensieri si impossessano di me e io cerco di cacciarli via. Sono pensieri a volte uguali a volte diversi ma non mi lasciano mai in pace. Sono pensieri di tutti i tipi, ma prevalentemente positivi e di progettualità. Capitano anche quelli riguardanti il mio passato, ma succede sempre meno perché ho capito ed interiorizzato che il passato non lo posso cambiare né vivere quindi non vale la pena di soffermarmici. Ovviamente tutti lo sanno, non è di certo una novità ma io ho dovuto raggiungerne la consapevolezza per poter guardare avanti. Le immagini su ciò che potrò fare fra 1 giorno, 1 settimana, 1 mese bussano spesso e si affacciano alla mia parte pensante e sicuramente sono pensieri utili e indispensabili. Ciò che però sto imparando a fare è a dedicare un momento specifico all'elaborazione di questi pensieri, a non lasciargli la libertà di impossessarsi di me quando e come vogliono. La strada è ancora lunga e per il momento non riesco a gestire il loro avvento come vorrei. Il presente è il momento per vivere e per fare le esperienze, è ciò che davvero importa.
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