Sabato mattina la sveglia è suonata alle 5.45 e dopo esserci infilati pantaloni e felpa abbiamo aperto la porta della veranda della stanza e assistito allo spettacolo del sole che illuminava piano piano le cime himalayane. Ho gustato e rigustato questo spettacolo più e più volte, ma non mi stanco mai. La macchina fotografica spara scatti a raffica ma come biasimarla?Le fotografie sono centinaia e appaiono tutte uguali perché la scena è identica, ma ognuna ha un dettaglio differente e un'illuminazione diversa. Con l'immagine magica stampata nella mente siamo ritornati a letto e abbiamo riposato qualche ora ancora. Per colazione ci siamo seduti in giardino all'ombra di un albero con le bandierine che svolazzavano sopra la nostra testa e le montagne inquadrate dai rami. Gli uccellini cinguettavano e un bambino correva tra le sedie dei tavoli raccontando la sua magica storia in versetti. È stato un inizio di giornata favoloso. Dopo aver pagato il conto e liberato la stanza abbiamo inforcato la moto e siamo andati a visitare il monastero di Namoboudha che si trova in cima ad una collina. Abbiamo dovuto percorrere in moto una strada sterrata colma di sassi, buchi e asfalto ceduto. Lungo la strada abbiamo incontrato giovani in motocicletta, donne che spaccavano sassi al lato della strada, uomini che scaricavano fieno da un camion, bambini in bicicletta o a piedi, galline e capre e molto altro ancora. Andare in giro in moto ti permette di vedere la realtà da vicino, salutare le persone e sentire gli odori. Il monastero è preso d'assalto perché in Nepal il sabato è il giorno di festa equivalente alla nostra domenica. Abbiamo psseggiato tra le viuzze, gli stupa, i chorten e ammirato la vista sottostante e circostante dalle collinette colorate con le bandierine di preghiera. L'odore di incenso era molto forte e il rumore delle campane altrettanto. La sacralità del luogo si sentiva ampiamente, nonostante i bimbi nepalesi corressero in giro urlando.
Dopo questa bellissima visita abbiamo viaggiato fino a Dhulikhel dove ci siamo lasciati intenerire da un signore seduto al bordo della strada con la sua bancarella di frutta. Gli abbiamo sbancato il negozietto e dopo aver comprato altre piccole leccornie locali da altri negozianti, abbiamo fatto il pic nic a bordo carreggiata. Non era decisamente un luogo romantico ma ci ha regalato molti incontri con persone locali che transitavano di li e si avvicinavano a noi curiose. Il pomeriggio abbiamo poi viaggiati fino a Nagarkot, abbiamo visto le montagne dal punto panoramico e abbiamo cercato un hotel che ci accogliesse per la notte. Dopo una buona cena ci siamo sdraiati al buio e ci siamo subito addormentati.
Dopo questa bellissima visita abbiamo viaggiato fino a Dhulikhel dove ci siamo lasciati intenerire da un signore seduto al bordo della strada con la sua bancarella di frutta. Gli abbiamo sbancato il negozietto e dopo aver comprato altre piccole leccornie locali da altri negozianti, abbiamo fatto il pic nic a bordo carreggiata. Non era decisamente un luogo romantico ma ci ha regalato molti incontri con persone locali che transitavano di li e si avvicinavano a noi curiose. Il pomeriggio abbiamo poi viaggiati fino a Nagarkot, abbiamo visto le montagne dal punto panoramico e abbiamo cercato un hotel che ci accogliesse per la notte. Dopo una buona cena ci siamo sdraiati al buio e ci siamo subito addormentati.
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