Palazzi e pagode, templi e tombe lungo il fiume dei profumi. Hué è dichiarata patrimonio dell'umanità e si presenta come la suggestiva capitale degli imperatori Nguyen del Vietnam imperiale.
Nel 1802 l'imperatore Long fondò la dinastia Nguyen e trasferì la capitale da Hanoi a Hué con l'intenzione di unire il Vietnam settentrionale a quello meridionale, poi diede il via alla costruzione della Cittadella(la città proibita). Nel 1885 l'esercito francese reagì ad un attacco vietnamita bombardando la cittadella, dando fuoco alla biblioteca imperiale e sottraendo ogni singolo oggetto di valore. Gli imperatori continuarono a vivere a Hué ma furono estromessi dalle decisioni di importanza nazionale.
Nel 1968 Hué tornò sotto i riflettori: l'esercito nordvietnamita e i vietcong si impadronirono di Hué con un attacco temerario. Gli Stati Uniti e il Vietnam del sud reagirono radendo al suolo interi quartieri, bombardando la cittadella. In tutto a Hué morirono circa 10.000 persone.
Nel 1802 l'imperatore Long fondò la dinastia Nguyen e trasferì la capitale da Hanoi a Hué con l'intenzione di unire il Vietnam settentrionale a quello meridionale, poi diede il via alla costruzione della Cittadella(la città proibita). Nel 1885 l'esercito francese reagì ad un attacco vietnamita bombardando la cittadella, dando fuoco alla biblioteca imperiale e sottraendo ogni singolo oggetto di valore. Gli imperatori continuarono a vivere a Hué ma furono estromessi dalle decisioni di importanza nazionale.
Nel 1968 Hué tornò sotto i riflettori: l'esercito nordvietnamita e i vietcong si impadronirono di Hué con un attacco temerario. Gli Stati Uniti e il Vietnam del sud reagirono radendo al suolo interi quartieri, bombardando la cittadella. In tutto a Hué morirono circa 10.000 persone.
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