Il 17 aprile 1975: In 48 ore i khmer rossi chiusero scuole, uffici, luoghi di culto, ospedali, fabbriche, posti di polizia. Tutte gli abitanti delle città furono obbligati ad andarsene da casa loro con la promessa che sarebbero rientrati a casa 3 giorni dopo, quando i rischi dei bombardamenti americani fossero cessati. Le famiglie presero 2 stracci e un po'di cibo e si misero in cammino. Dopo 4 giorni di estenuante cammino le forze cominciarono a mancare e la gente accasciarsi per strada stremata. Capirono che qualcosa non andava ma non poterono fare domande. C'era chi si impiccava agli alberi lunghe le strade, nonostante il buddhismo condannasse il suicidio e le famiglie vennero separate. Furono spediti in campagna a svolgere i lavori forzati senza riposo e cibo. In 3 giorni ogni città fu svuotata. I lavori forzati consistevano nella raccolta del letame, del riso, nel dissodamento dei terreni, nella costruzioni di argini, ecc. E il riso veniva in seguito venduto per pagare la guerra e non usato per sfamare chi moriva di fame. Pol Pot sognava una società collettiva comandata da chi lavorava la terra. I contadini erano i suoi eroi ma anche loro ben presto furono maltrattati e resi sofferenti.
La Cambogia era stata colpita dalle bombe americane nella guerra del Vietnam ed era fuggita in città in cerca di protezione; quando Pol Pot li scaccio dalle città la maggior parte perse tutto ciò che possedeva e morì di fame, di malattie, di torture inflitte in prigione. La Kampuchea democratica maoista chiese cieca devozione al regime capitalista.
Morirono a migliaia per la fame, per aver commesso presunti crimini contro lo stato, per minare il potere dei nuovi leader, pure alcuni famigliari dei capi vennero uccisi dal loro stesso sangue.
La gente veniva portata nei campi di prigionia per essere uccisa la notte stessa che arrivavano. Chi minacciava il nuovo regime? Le persone istruite, gli insegnanti, i dottori, gli avvocati, chi portava gli occhiali, chi conosceva le lingue, chi metteva in discussione i khmer rossi, gli stranieri. Li mettevano sotto tortura e li facevano confessare cose che non avevano fatto e firmarne la confessione.
Pol Pot studiò radio tecnica in Francia. Divenne ammiratore di Mao. In patria diventò insegnante eppure dopo li condannò tutti a morte. Non comparve mai in pubblico ma aveva un potere assoluto. Convinse i contadini adolescenti e poco istruiti a unirsi a loro raccontando alle reclute che in città erano egoisti e corrotti e che causavano povertà alle campagne.
Cosa successe di terribile là dentro?
Alcune sostanze chimiche come il ddt in polvere veniva raccolto e sparso sui corpi affinché chi non fosse ancora perito morisse e inoltre copriva il tanfo della decomposizione.
La Palma da zucchero con le foglie taglienti e appuntite venivano usate per sgozzare i prigionieri. Fu così che i cambogiani uccisero altri cambogiani, si sterminarono tra loro.
Furono ritrovate 129 fosse comuni sparse per 2.4 ettari di terreno. Venivano uccisi fino a 300 prigionieri al giorno. Qui non sparavano alla gente perché i proiettili erano costosi. Venivano fatti inginocchiare di fronte alle buche, e picchiati a sangue con asce, martelli, assi, coltelli, canne di bamboo.
Alcuni khmer disertarono e vennero uccisi.
Perché anche i bambini venivano uccisi?Per non lasciare superstiti a vendicarsi. Questa ultima affermazione racchiude tutta la crudeltà del caso. E lo stesso vale per lo slogan della prigione S-21:" Il luogo dove chi entra non esce più"
La Cambogia era stata colpita dalle bombe americane nella guerra del Vietnam ed era fuggita in città in cerca di protezione; quando Pol Pot li scaccio dalle città la maggior parte perse tutto ciò che possedeva e morì di fame, di malattie, di torture inflitte in prigione. La Kampuchea democratica maoista chiese cieca devozione al regime capitalista.
Morirono a migliaia per la fame, per aver commesso presunti crimini contro lo stato, per minare il potere dei nuovi leader, pure alcuni famigliari dei capi vennero uccisi dal loro stesso sangue.
La gente veniva portata nei campi di prigionia per essere uccisa la notte stessa che arrivavano. Chi minacciava il nuovo regime? Le persone istruite, gli insegnanti, i dottori, gli avvocati, chi portava gli occhiali, chi conosceva le lingue, chi metteva in discussione i khmer rossi, gli stranieri. Li mettevano sotto tortura e li facevano confessare cose che non avevano fatto e firmarne la confessione.
Pol Pot studiò radio tecnica in Francia. Divenne ammiratore di Mao. In patria diventò insegnante eppure dopo li condannò tutti a morte. Non comparve mai in pubblico ma aveva un potere assoluto. Convinse i contadini adolescenti e poco istruiti a unirsi a loro raccontando alle reclute che in città erano egoisti e corrotti e che causavano povertà alle campagne.
Cosa successe di terribile là dentro?
Alcune sostanze chimiche come il ddt in polvere veniva raccolto e sparso sui corpi affinché chi non fosse ancora perito morisse e inoltre copriva il tanfo della decomposizione.
La Palma da zucchero con le foglie taglienti e appuntite venivano usate per sgozzare i prigionieri. Fu così che i cambogiani uccisero altri cambogiani, si sterminarono tra loro.
Furono ritrovate 129 fosse comuni sparse per 2.4 ettari di terreno. Venivano uccisi fino a 300 prigionieri al giorno. Qui non sparavano alla gente perché i proiettili erano costosi. Venivano fatti inginocchiare di fronte alle buche, e picchiati a sangue con asce, martelli, assi, coltelli, canne di bamboo.
Alcuni khmer disertarono e vennero uccisi.
Perché anche i bambini venivano uccisi?Per non lasciare superstiti a vendicarsi. Questa ultima affermazione racchiude tutta la crudeltà del caso. E lo stesso vale per lo slogan della prigione S-21:" Il luogo dove chi entra non esce più"
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