Ieri mattina, nonostante la notte folle e le poche ore di sonno, mi sono alzata presto e sono corsa in agenzia con i bagagli a ritirare il passaporto con il visto vietnamita. Sono stati molto precisi ed ordinati. E perciò... ho preso al volo il bus in partenza dalla capitale e l'ho salutata per sempre. Mi sono diretta a Krati su di un mezzo comodo e poco affollato. La trasferta è durata 7 ore con le pause e sono arrivata giusto in tempo per trovare alloggio, depositare lo zaino e andare a bordo fiume ad ammirare il tramonto. Uno spettacolo meraviglioso anche se le nuvole hanno nascosto il sole che stava calando. L'ostello dove ho dormito è gestito da un uomo spagnolo di Barcellona. Oltre ad alcune stanze, gestisce anche un ottimo ristorante che prepara ricette locali. La colazione salutare di stamattina a base di frutta, yogurt e müesli l'ho consumata nel suo ristorante come pure tutti gli altri pasti. Stamattina ho preso in prestito una bella graziella e ho pedalato per 15 chilometri lungo il fiume. Dopo quella distanza ho fermato la bici, ho pagato il biglietto e sono salita su una barchetta gialla a motore che mi ha condotta lungo il fiume a fare un giro tra le mongrovie. I delfini non si vedono, ma dove si saranno nascosti? Ci vogliono 45 minuti per avvistare il branco e 20 per seguirli con lo sguardo. Ce ne saranno stati una decina che nuotavano pacificamente a coppie. Purtroppo non sono passati vicino alla barca quindi di foto non si può proprio parlare. Questa specie di delfino si chiama orcella asiatica. Gli esplosivi, le reti da posta usate per pescare, la pesca illegale, i veleni, ne stanno causando l'estinzione. Tra la Cambogia e il Laos sono rimasti 85 esemplari circa.
Dopo il bel giro in barca in solitaria ho ripreso la mia bicicletta e fatto dietro front. Lungo la strada verso Krati ho preso la deviazione del monastero buddhista. È posto sull'unica montagnetta della regione e perciò offre una bella vista sulle risaie, sul fiume e sulla vegetazione della pianura. Mi lascio avvolgere dalla meraviglia di questo luogo sacro e percorro i vari sentieri e scale. Molti monaci vivono qui e faccio la conoscenza di un ragazzino che ogni giorno viene a dare una mano. Mi piace molto stare qui, la mia mente è quieta e in pace. Ma la mia sosta ha un tempo limitato nel momento in cui dei nuvoloni neri entrano nel mio campo visivo. Se mi metto in viaggio un po'velocemente non mi bagnerò, ho pensato. E cosi a pedalata decisa sono tornata all'ostello. Ho scoperto di avere una gran fame! Mi sono intavolata e ho riempito degnamente la pancia. Dal momento in cui ho posato la borsa sotto la tettoia del ristorante e mi sono seduta non è passato neppure un minuto che si è scatenato il finimondo. Il resto del pomeriggio è trascorso in tranquillità ed ozio, come pure la serata a mangiare pesce locale.
Dopo il bel giro in barca in solitaria ho ripreso la mia bicicletta e fatto dietro front. Lungo la strada verso Krati ho preso la deviazione del monastero buddhista. È posto sull'unica montagnetta della regione e perciò offre una bella vista sulle risaie, sul fiume e sulla vegetazione della pianura. Mi lascio avvolgere dalla meraviglia di questo luogo sacro e percorro i vari sentieri e scale. Molti monaci vivono qui e faccio la conoscenza di un ragazzino che ogni giorno viene a dare una mano. Mi piace molto stare qui, la mia mente è quieta e in pace. Ma la mia sosta ha un tempo limitato nel momento in cui dei nuvoloni neri entrano nel mio campo visivo. Se mi metto in viaggio un po'velocemente non mi bagnerò, ho pensato. E cosi a pedalata decisa sono tornata all'ostello. Ho scoperto di avere una gran fame! Mi sono intavolata e ho riempito degnamente la pancia. Dal momento in cui ho posato la borsa sotto la tettoia del ristorante e mi sono seduta non è passato neppure un minuto che si è scatenato il finimondo. Il resto del pomeriggio è trascorso in tranquillità ed ozio, come pure la serata a mangiare pesce locale.
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