Ieri sera il bus ci ha lasciati sulla strada principale ad una decina di minuti a piedi dal mio ostello, perciò ho deciso di proseguire a piedi. Mi ricordavo che fosse sabato ma non mi aspettavo un tale marasma di gente. Le strade straripavano di gente ed era difficile passare senza spintonare la gente. Sembrava una fiera di paese con le sue bancarelle, i popcorn, lo zucchero filato e i palloncini. C'era un'allegria immensa per le strade. Io sono arrivata in ostello affamata e puzzolente. Penserete che mi sia docciata e poi sia andata a cercare cibo invece ho fatto la zozzona e ho prima cenato. Non ci fa più caso nessuno se sembro una barbona appena uscita dal cassonetto. Sapevo che una volta fatta la doccia mi sarebbe venuta voglia di infilarmi nel letto.
Stamattina mi attivo e alle 8.30 faccio colazione. Prendo in mano la mappa della città e cerco qualcosa da vedere per riempire la giornata, altrimenti tirare sera è lunga. Mi metto in cammino verso il mausoleo e mi fermo ad ascoltare una band che suona dal vivo. Poi proseguo qualche centinaio di metri e improvvisamente mi fermo di scatto. Mi guardo intorno, sono in mezzo alla strada e qualcosa non va. C'è qualcosa di strano ma non riesco a mettere subito a fuoco cosa sia. Poi capisco e la mia mascella si spalanca: la strada è chiusa al traffico e quindi non girano quei demoni di motociclette! Ci è mancato poco che mi mettessi a ballare di gioia come una pazza. Mi godo questa domenica senza auto e passeggio intorno al lago. Poi visito il tempio dedicato alla letteratura che è preso letteralmente d'assalto dai neo laureandi vestiti di tutto punto con in mano i palloncini e i fiori. E pensare che io credevo di godermi qualche momento in tranquillità. La seconda tappa consiste nel mausoleo di Ho Chi Minh e la terza nel parco botanico. Rientro poi in ostello dopo aver pranzato in un localino carino con la cucina a vista. Devo mettermi d'impegno e preparare il bagaglio per il volo di domani con destinazione Kathmandu. Sono molto felice ed emozionata di tornare nella terra che tanto ho amato 2 anni fa. Chissà cosa succederà... cosa vedrò... chi vedrò e come mi sentirò...
Stamattina mi attivo e alle 8.30 faccio colazione. Prendo in mano la mappa della città e cerco qualcosa da vedere per riempire la giornata, altrimenti tirare sera è lunga. Mi metto in cammino verso il mausoleo e mi fermo ad ascoltare una band che suona dal vivo. Poi proseguo qualche centinaio di metri e improvvisamente mi fermo di scatto. Mi guardo intorno, sono in mezzo alla strada e qualcosa non va. C'è qualcosa di strano ma non riesco a mettere subito a fuoco cosa sia. Poi capisco e la mia mascella si spalanca: la strada è chiusa al traffico e quindi non girano quei demoni di motociclette! Ci è mancato poco che mi mettessi a ballare di gioia come una pazza. Mi godo questa domenica senza auto e passeggio intorno al lago. Poi visito il tempio dedicato alla letteratura che è preso letteralmente d'assalto dai neo laureandi vestiti di tutto punto con in mano i palloncini e i fiori. E pensare che io credevo di godermi qualche momento in tranquillità. La seconda tappa consiste nel mausoleo di Ho Chi Minh e la terza nel parco botanico. Rientro poi in ostello dopo aver pranzato in un localino carino con la cucina a vista. Devo mettermi d'impegno e preparare il bagaglio per il volo di domani con destinazione Kathmandu. Sono molto felice ed emozionata di tornare nella terra che tanto ho amato 2 anni fa. Chissà cosa succederà... cosa vedrò... chi vedrò e come mi sentirò...
Nessun commento:
Posta un commento