lunedì 31 ottobre 2016

Sono davvero qua?? finalmente...

Il mio viaggio verso Kathmandu prevedeva uno scalo a Kuala Lumpur che mi ha regalato una splendida conoscenza con due donne musulmane della capitale malese. Sono molto spiritose, sorridenti, gentili e acculturate. Ho perciò avuto l'opportunità di scambiare quattro chiacchiere culturali. Mi hanno invitata a stare a casa loro, che carine! Atterrate all'aeroporto ci siamo abbracciate con un arrivederci. Ho dovuto attendere 4 ore per avere la coincidenza per il Nepal e nel mentre ho fatto un giretto per il terminal e mi sono seduta in sala d'aspetto. Mi sono guardata intorno e ho visto 1,2,3,4,20,100 uomini. Le uniche donne pronte ad imbarcarci eravamo noi turiste, una ventina circa. La realtà del ruolo della donna in oriente lascia spesso sbalorditi, o piuttosto ti fa rendere conto di quanto siamo fortunate noi in occidente con la libertà che possediamo. Dopo una lunga giornata di viaggio alle 19.30 ci apprestavamo ad atterrare sulla lingua di cemento e dall'alto dei cieli si vedeva Kathmandu brillare. Ma non brillava perché io amo questa città, brillava perché in molte culture orientali in questi giorni si sta celebrando la festa della luce. Perciò le case vengono decorate con luci, candele e Rangoli di polvere colorata. Le formalità doganali avrebbero dovuto occuparmi un paio di ore visto che dovevo fare la richiesta del visto. Ma un ometto gentile e furbetto mi ha aiutata a svolgere la burocrazia e mi ha fatto ottenere il visto in meno di 15 minuti saltando la fila a piedi pari. La mancia se la meritava anche se mi sono sentita una ladra immorale. Ma va beneeee, qualche strappo alla regola a volte non guasta. Ho poi raccolto il mio zaino e mi sono diretta in centro con un taxi. All'hotel mi ha accolta un signore con un entusiasta "namaste" e io mi sono sentita come se fossi tornata a casa. Ero stanchina e avrei avuto bisogno di una bella doccia ma sentivo un desiderio impellente di camminare per le vie di Thamel. Tutto è come me lo ricordo, ma ho paura che domani sarà un'altra storia. 

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