Hoi An è una piccola cittadina fluviale molto turistica. Con una buona dose di coraggio e presunzione la si può descrivere come la piccola Venezia asiatica grazie ai canali, le barchette e i ponti in legno. Le case nella città antica sono tintenteggiate di giallo e hanno uno stampo cinese. Dopo aver fatto colazione mi dirigo verso il centro e entro nella via del mercato bucolica e colorata. Una signora mi prende sotto braccio, mi domanda informazioni sulla mia provenienza e mi lusinga parecchio con complimenti sul mio sorriso. Questa adulatrice talentuosa mi conduce poi nel suo negozio di sartoria (i cinesi si facevano fare i vestiti su misura nei tempi passati e questa arte è rimasta in città). Dico alla signora di nome Tu che non ho intenzione di comprare nulla ma lei fa orecchie da mercante. Mi fa sedere su una panca e una signorina molto gentile mi porge dei cataloghi che io sfoglio velocemente. Dopo alcuni minuti mi alzo per andare e Tu mi chiede come mai me ne vado. Io le rispondo che non sono interessata ad acquistare vestiti, lei si gira e mi ignora. Addiooooo Tu!
La cittadina è colma di baretti ristorantini e negozi. Ogni minimo dettaglio cattura la mia curiosità e mi fa stare bene passare alcuni giorni in questa cittadina amicale. Verso le 11.30 rientro in albergo per fare il check in, depositare il mio zaino e farmi finalmente una doccia perché puzzo di cane bagnato! Riposo un pochino nel pomeriggio e alle 15.30 mi dirigo di nuovo nella parte vecchia della città per un bell'happy hour. Trovo un bar carino con 2 tavolini all'aperto e mi ci fiondo. Davanti a me passano orde di gente, le barche sono posteggiate lungo il fiume, le donne avanzano con i loro panieri a bilancia a vendere la frutta ed io mi perdo in questo movimento. Qualche istante dopo una donna mi chiede se la sedia accanto a me è libera e se può raggiungermi perché all'interno l'ambiente è buio e tetro. Le rispondo affermativamente e iniziamo a parlare. Indovinate di dov'è??Svizzera, di Basilea. Ci godiamo qualche cocktail acquoso e poi andiamo a mangiare in un ristorante molto carino ed accogliente. Ieri sera e stasera si svolge il festival delle lanterne ma a causa della pioggia forte nessuno si arrischia a lasciare andare i propri desideri su un fiume in piena che devasta la lanterna e la speranza di una vita migliore in pochi attimi. Dopo cena corriamo a prendere un taxi, facciamo un tratto di strada insieme e poi ci salutiamo. Gute Nacht
La cittadina è colma di baretti ristorantini e negozi. Ogni minimo dettaglio cattura la mia curiosità e mi fa stare bene passare alcuni giorni in questa cittadina amicale. Verso le 11.30 rientro in albergo per fare il check in, depositare il mio zaino e farmi finalmente una doccia perché puzzo di cane bagnato! Riposo un pochino nel pomeriggio e alle 15.30 mi dirigo di nuovo nella parte vecchia della città per un bell'happy hour. Trovo un bar carino con 2 tavolini all'aperto e mi ci fiondo. Davanti a me passano orde di gente, le barche sono posteggiate lungo il fiume, le donne avanzano con i loro panieri a bilancia a vendere la frutta ed io mi perdo in questo movimento. Qualche istante dopo una donna mi chiede se la sedia accanto a me è libera e se può raggiungermi perché all'interno l'ambiente è buio e tetro. Le rispondo affermativamente e iniziamo a parlare. Indovinate di dov'è??Svizzera, di Basilea. Ci godiamo qualche cocktail acquoso e poi andiamo a mangiare in un ristorante molto carino ed accogliente. Ieri sera e stasera si svolge il festival delle lanterne ma a causa della pioggia forte nessuno si arrischia a lasciare andare i propri desideri su un fiume in piena che devasta la lanterna e la speranza di una vita migliore in pochi attimi. Dopo cena corriamo a prendere un taxi, facciamo un tratto di strada insieme e poi ci salutiamo. Gute Nacht
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