Una mattina ti alzi e fai a botte coi tuoi pensieri. Sei esausta, non ti hanno lasciata in pace, nella notte si sono aggrovigliati tra il cervello e le lenzuola. Ti senti distrutta e vorresti allontanarli; ma loro entrano. Vorresti cancellarli; ma loro si mimetizzano. Sono pensieri di rabbia, di incomprensione, di frustrazione. Capitombolano dentro di te ma tu gli dai un calcio e li mandi via. Per un attimo ti risparmiano, ma poi tornano alla carica e ti spompano. E tu li spintoni fuori per avere un momento di pace. Cerchi un significato a questi pensieri negativi che in un certo senso malato ti appagano. È liberatorio lamentarsi, tutti lo fanno, e ti fa sentire parte del tutto. Ma poi il buonsenso si rimpossessa di te e ti fa tornare sui pensieri positivi che illuminano l'anima. Pensieri di pace e amore, armonia e compassione. Cerchi perciò di avere sempre dei pensieri buoni, ma ciò non è possibile. La vita è anche dolore, sofferenza, tristezza. Quando entra nella tua vita e nel tuo cuore il sentimento negativo lo devi riconoscere, viverlo per quello che è, sapendo di non essere la sola a stare male, e poi lasciarlo scorrere via senza logorarti. Devi creare lo spazio per sentire, vivere,capire. Tutto appare così diverso quando lo si guarda con una prospettiva diversa. La rabbia acceca il giudizio, e crea false prospettive. La mente deve essere calma, devi trovare il modo di calmarla. Questa mattina sono cosi accecata dalla rabbia, con gli occhi pieni di tristezza e il cuore pesante che vorrei sparire, volare in un luogo senza tempo e senza possibilità di pensiero. Ma come si fa?Vorrei ritrovare i pensieri positivi e prenderli come fossero un arcobaleno e metterli dentro il cuore. Per ore e ore i pensieri sono ricchi di spiegazioni, ma io non voglio spiegare; poi sono pieni di auto convincimento ma non devo convincere nessuno. Poi provo di nuovo rabbia, frustrazione, consapevolezza, gioia, tristezza, amore. Pochi istanti e avanti il prossimo, come una scarica di mitragliatrice. Faccio monologhi ad alta voce, inveisco, piango, rido! E poi il silenzio...tutto passa, come se non fosse successo nulla, con una nuova consapevolezza: Io sono parte dei miei sentimenti. Loro ci sono e non posso ignorarli. Posso esserne consapevole e pilotarli, ma nulla di più, è tutto qua.
Ciao Elo, i tuoi pensieri ....spettacolo !!
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