domenica 28 maggio 2017

Da Santa Cruz a Isabela

La colazione è alle 6.30 e alle 7 già ci troviamo al molo pronte per l'ispezione delle nostre valigie. I responsabili della sicurezza e salvaguardia dell'isola vogliono sempre assicurarsi che non infili nello zaino qualche iguana pronta all'esportazione. Saliamo sul gommone che ci porta alla nostra lancia. Ci accomodiamo insieme ad una ventina di giovani e la barca parte. La velocità sostenuta e le onde fanno saltare la barca provocando dei grandi vuoti allo stomaco e dei colpi mica indifferenti nell'atterraggio sull'acqua. Sembra di essere al luna park e sarebbe divertente se non avessimo appena fatto colazione. Alcune ragazze si sentono male ed impallidiscono. La traversata dura 2 ore e 30 e sbarchiamo sull'isola Isabela con lo stomaco sottosopra e la testa che segue la marea. Il signor Wilson ci aspetta al molo della bella isola e insieme a lui attendiamo l'arrivo delle nostre valigie. Appena ne entriamo in possesso, la guida e l'autista ci portano al nostro hotel e ci fanno accomodare nei comodi divanetti piazzati all'entrata. La nostra stanza non è ancora pronta, quindi ci tocca rinfrescarci nel bagno pubblico e attendere un'oretta Wilson che torna a prenderci. Alle 11.30 veniamo condotte alla fattoria della tartarughe e visitiamo il parco. Vediamo le tartarughe bebè e quelle con il guscio più piatto rispetto a quelle viste a Santa Cruz. Proseguiamo il percorso di visita camminando lungo una passerella in legno fino alla spiaggia. A destra e a sinistra delle passerelle ci sono dei laghi immensi che ospitano dei bellissimi fenicotteri rosa-arancio.  L'ultimo che avvistiamo si trova comodamente addormentato su una zampa e capiamo che è un esemplare giovane dal colore chiaro del suo piumaggio.  Sulla strada del ritorno mi fermo in un ristorante per mangiare qualcosa mentre la mamma rientra in hotel a riposarsi. Mi siedo ed ordino un'insalata di polipo. Dopo mezza ora di attesa mi dicono che non hanno il polipo. Pago il succo e me ne vado. Cerco un supermercato per comprare della frutta ma sono tutti chiusi per la pausa pranzo. Rientro in stanza con la coda tra le gambe e lo stomaco vuoto. Sgranocchio 2 biscotti e alle 14.30 un camion turistico passa a prenderci per condurci al molo dove ci imbarcheremo per una gita alla isola tinteras. Dalla barca avvistiamo i pata azul, i pellicani, i leoni marini, il secondo pinguino più piccolo del pianeta e unico che vive al di sopra della linea equatoriale. Dopo la perlustrazione del mare e l'avvistamento degli animali scendiamo sull'isola e camminiamo per 45 minuti. Osserviamo una immensa colonia di iguane bebè, vediamo degli squali con la coda bianca e tanti coralli bianchi depositati su terra nera vulcanica. Il percorso è molto bello e la guida competente. In seguito ci dedichiamo allo snorkeling, ma l'acqua è talmente torbida che non si avvista quasi nulla. Il gruppo  con cui passiamo il pomeriggio è molto piacevole e simpatico e le risate non mancano. La sera ceniamo in un ristorante chiamato veliero e gustiamo un piatto di frutti di mare accompagnato da riso asiatico in salsa di soia e un piatto di polipo. Alle 22 siamo stravolte e spegnamo la luce. 

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