Il progetto Tamar permette la conservazione delle 5 specie di tartarughe che affollano gli oceani. La spiaggia di Praia do Forti ospita questo magnifico progetto che aiuta le tartarughe a sopravvivere, a partorire e a consapevolizzare la gente a proposito dei pericoli in cui incappano le tartarughe provocandone la morte: i sacchi di plastica, le reti, gli ami da pesca, ecc.
Alle 9 del mattino arriva Bruno a prenderci e a noi si aggiungono Simone (italiano) e Lidya(inglese). Viaggiamo per 2 ore e raggiungiamo il paradiso di preservazione delle tartarughe. Paghiamo l'entrata e seguiamo la visita guidata in portoghese. Vediamo 4 delle 5 specie e sentiamo enumerare tutti i dettagli e particolarità di questi animali. Al termine del giro esplicativo abbiamo l'opportunità di visitare il laboratorio perché Eugenia è veterinaria. Vediamo una tartaruga in trattamento per il cancro, una per la polmonite e una semllicemente felice e beata che nuota nell'acqua perché è albina e non sopravviverebbe 2 minuti in acqua. Una volta usciti dal centro ci dirigiamo alla spiaggia e pranziamo con i piedi nella spiaggia. Il pranzo a base di pesce è delizioso. Non ci resta che camminare alcuni minuti e fermarci in una magica e selvaggia spiaggia a rilassarci e a fare il bagno tra le onde. Si fanno le 17 e noi dobbiamo correre all'appuntamento con le tartarughe bebè che sono nate la notte scorsa. Tutta la gente si stipa a bordo spiaggia e assiste al processo di scavo di una buca e alla liberazione delle tartarughine dalla sabbia. Vengono poste in una cassa, la quale viene mostrata alla gente. C'è la possibilità di toccare il corpocino della creatura senza crearle agitazione. È bellissimo vedere questa creaturina minuscola muoversi al tocco della tua mano.
È arrivato il momento e noi corriamo alla seconda spiaggia. Ci posizioniamo dietro la corda di demarcazione e aspettiamo il via. Sarà una competizione? Sarà un viaggio verso la libertà? O forse un viaggio verso la morte visto che sopravvive solo 1 tartatuga ogni 1000 nell'oceano? Le 3 persone responsabili del progetto si muovono verso la spiaggia con la cassa in mano e lasciano libere le tartarughe in direzione del mare. Cominciano a zampettare come meglio possono verso l'acqua procedendo a fatica. Dopo pochi minuti le prime entrano in acqua venendo sommerse da un'onda improvvisa. Vengono sbattute a riva dove ritrovano la stabilità, e subito vengono di nuovo sommerse dall'acqua ora più profonda. Una povera creatura non procede verso l'acqua bensì nella direzione opposta. Non vuole entrare in mare, non è pronta e cerca di fuggirle con tanta velocità e agilità. Un addetto alla loro salvaguardia la prende in mano e la porta vicino all'acqua, ma lei di nuovo scappa verso la terra. Del mare non ne vuole sapere, non è pronta a venire sopraffatta dalla profondità della vita, non è pronta per lottare per sfuggire alla morte. Vedere queste creature lottare per andare incontro al loro destino sconosciuto mi fa piangere e disperare per tutti coloro che soffrono e che vengono invasi da un destino infelice e da un'angoscia ingestibile. Una grande emozione mi invade lasciando il mio cuore colmo di nuove sensazioni. Ogni esperienza è un passo avanti , ogni esperienza mi porta più vicina al mio sogno.
Alle 9 del mattino arriva Bruno a prenderci e a noi si aggiungono Simone (italiano) e Lidya(inglese). Viaggiamo per 2 ore e raggiungiamo il paradiso di preservazione delle tartarughe. Paghiamo l'entrata e seguiamo la visita guidata in portoghese. Vediamo 4 delle 5 specie e sentiamo enumerare tutti i dettagli e particolarità di questi animali. Al termine del giro esplicativo abbiamo l'opportunità di visitare il laboratorio perché Eugenia è veterinaria. Vediamo una tartaruga in trattamento per il cancro, una per la polmonite e una semllicemente felice e beata che nuota nell'acqua perché è albina e non sopravviverebbe 2 minuti in acqua. Una volta usciti dal centro ci dirigiamo alla spiaggia e pranziamo con i piedi nella spiaggia. Il pranzo a base di pesce è delizioso. Non ci resta che camminare alcuni minuti e fermarci in una magica e selvaggia spiaggia a rilassarci e a fare il bagno tra le onde. Si fanno le 17 e noi dobbiamo correre all'appuntamento con le tartarughe bebè che sono nate la notte scorsa. Tutta la gente si stipa a bordo spiaggia e assiste al processo di scavo di una buca e alla liberazione delle tartarughine dalla sabbia. Vengono poste in una cassa, la quale viene mostrata alla gente. C'è la possibilità di toccare il corpocino della creatura senza crearle agitazione. È bellissimo vedere questa creaturina minuscola muoversi al tocco della tua mano.
È arrivato il momento e noi corriamo alla seconda spiaggia. Ci posizioniamo dietro la corda di demarcazione e aspettiamo il via. Sarà una competizione? Sarà un viaggio verso la libertà? O forse un viaggio verso la morte visto che sopravvive solo 1 tartatuga ogni 1000 nell'oceano? Le 3 persone responsabili del progetto si muovono verso la spiaggia con la cassa in mano e lasciano libere le tartarughe in direzione del mare. Cominciano a zampettare come meglio possono verso l'acqua procedendo a fatica. Dopo pochi minuti le prime entrano in acqua venendo sommerse da un'onda improvvisa. Vengono sbattute a riva dove ritrovano la stabilità, e subito vengono di nuovo sommerse dall'acqua ora più profonda. Una povera creatura non procede verso l'acqua bensì nella direzione opposta. Non vuole entrare in mare, non è pronta e cerca di fuggirle con tanta velocità e agilità. Un addetto alla loro salvaguardia la prende in mano e la porta vicino all'acqua, ma lei di nuovo scappa verso la terra. Del mare non ne vuole sapere, non è pronta a venire sopraffatta dalla profondità della vita, non è pronta per lottare per sfuggire alla morte. Vedere queste creature lottare per andare incontro al loro destino sconosciuto mi fa piangere e disperare per tutti coloro che soffrono e che vengono invasi da un destino infelice e da un'angoscia ingestibile. Una grande emozione mi invade lasciando il mio cuore colmo di nuove sensazioni. Ogni esperienza è un passo avanti , ogni esperienza mi porta più vicina al mio sogno.
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