venerdì 26 maggio 2017

Visita all'isola di Santa Cruz

Alle 6 dobbiamo alzarci perché oggi con la lancia veloce ci trasferiamo alla isola Santa Cruz. Marta si presenta al nostro albergo alle 6.45 e ci accompagna al molo. Subito dopo arriva la barca e carichiamo bagagli e persone sulla barca. Le onde rendono a tratti difficile l'attraversata di 2 ore. Quando attracchiamo la lancia all'isola di Santa Cruz ci da il benvenuto il gentile e sorridente Alfredo. Ci carica subito in macchina e iniziamo la visita dell'isola con una fermata ai crateri gemelli collassati negli anni, ricchi in vegetazione e dal diametro variabile tra 500 e 700 metri. Più tardi ci porta a percorrere un impressionante tunnel di lava, particolarità di queste isole galapagos di origine vulcanica. La nostra guida non lesina spiegazioni ed aneddoti intrattenendoci meravigliosamente. Terminiamo la mattinata con la perlustrazione della fattoria delle tartarughe giganti, infangate e golose del frutto chiamato Guyaba. Arrivano a pesare sui 350 chili. Si muovono ovviamente alla lentezza delle tartarughe e i loro arti sembrano quelli dei pachidermi. Alfredo ci spiega che la loro colonna vertebrale è situata nella parte anteriore del corpo e che è una fusione di coccige e carapace. Quest'ultimo è formato dal calcio calcificato. A quanto pare ci sono 15 specie, di cui 12 ancora vive, e provengono dal Kenia nel processo di disgelo ed inondazione del pianeta. Pranziamo divinamente al ristorante e ci trasferiamo all'hotel. Alle 13.45 siamo di nuovo in pista per dirigerci al molo ad imbarcarci su un piccolo barchino insieme a 4 giovani turisti provenienti da Francia, Lituania e Svezia. Dopo 20 minuti di navigazione sostiamo vicino ad una formazione di coralli per seguire da vicino le tartarughe. La corrente è forte e le tartarughe si lasciano cullare magicamente dai movimenti del mare. Ed io mi diverto ad imitarle. Ne vedo di tipi differenti e sono tutte molto affascinanti. Le tartuarughe di terra della mattina invece non mi sono piaciute molto. Mi immergo nel profondo del mare e filmo le tartarughine mangiare dei piccoli pesci neri con delle striature gialle. Filmo altri pesci dai colori fosforescenti e sgargianti. Risaliamo a bordo e la prossima fermata comprende la vista del canale dell'amore, di cactus giganti e della spiaggia del cane. La vista non può essere paragonata alla spiaggia paradisiaca del giorno precedente quindi ci lascia abbastanza indifferenti. Proseguiamo poi al canale degli squali dove ho la possibilità di fate snorkeling e vedere la natura che vive tra queste due irte pareti. Il posto è molto bello e suggestivo ma purtroppo popolato da classi scolastiche e da molti turisti. Mi immergo ma velocemente per evitare di perdere l'umore zen che ho. Il tour di oggi è terminato e rientriamo sulla terra ferma. 


Ci docciamo, ci godiamo la piscina dell'hotel e usciamo a cena. Mangiamo il famoso ceviche di pesce e un immenso piatto di verdure condite con aceto balsamico. La cittadina è bella e accogliente e la via principale sulla quale si trova il nostro hotel è cosparsa di negozi di souvenirs. Curiosiamo qua e là e terminiamo il tour pro digestione al molo dove possiamo avvistare squaletti, pellicani e leoni marini. Le luci proiettate sul fondale attirano gli squali e ci regalano guizzi di adrenalina. Rientriamo piano piano e alle 10 crolliamo sfinite nel letto. 

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