lunedì 1 maggio 2017

Mi sento spossata

Pensieri di oggi che corrono sul filo spinato che collega il mio cuore al mio cervello. Se si sporgono troppo cadono nel precipizio, se non si sporgono affatto non avverrà nessun cambiamento. Che fare quindi? Devo lasciarli  entrare senza permettergli di devastare il mio bel giardino. Ci sono momenti in cui l'energia non sai dove andarla a cercare e per fortuna non capita più quasi mai. Vuoi dare un nome a questo tormento, una causa, una collocazione, ma probabimente l'unica cosa da fare è osservarli con coscienza. Non so che farne della giornata di oggi, non mi riesco a scrollare di dosso questa sensazione di congelamento lento. Lo so, lo so che è sempre l'anticamera di nuove grandi progetti e sfide. Il momento però è statico e morto. Il momento mi stanca anche senza fare nulla. Dovrei decidere di andare nel bosco? Sarebbe una saggia idea ma qui vicino non c'è nessun imbocco. Dovrei visitare? Potrei leggere? Ascoltare musica? No mi va nulla. Ma un minimo mi sforzerò comunque. Sarà  forse un calo fisico femminile, o un qualunque momento di poco entusiasmo; o forse si tratta del futuro. Manca poco e rientrerò. Poco ma pure tanto. 3 mesi non sono pochi, ma dinnanzi agli iniziali 12 mesi sono pochi. Il lavoro mi attende e ho dovuto dare la conferma. Lo sapevo che sarei tornata, lo sapevo che avrei ripreso il lavoro, ma doverlo dire alla persona di riferimento è un grande passo. Forse è la paura di non poter cambiare la mia vita a mio piacimento? Forse è la paura di non poter essere all'altezza dei miei sogni? Non lo credo, credo nei miei sogni e nella loro potenziale realizzazione. Forse è semplicemente la forza del cambiamento, che presuppone un periodo di stasi da cui attingere tutta la motivazione possibile.
I rapporti a 3 sono la mia bestia nera, e non sto parlando di quelli sessuali bensì di amicizia. Me ne accorgo solo ora dopo aver speso 4 infinite chiacchiere ad alta voce. Pensavo fosse un caso isolato e invece il tempo mi mette continuazione in condizione di dovermene occupare. I libri di auto - aiuto suggeriscono che le situazioni continuano a ripetersi sotto vesti diverse finché riusciamo a superarle. Perciò mi trovo di nuovo nelle sabbie nobili per poterne uscire finalmente vittoriosa? Che fatica, che cazzo di fatica. Fondamentalmente sono serena e quando provo dei sentimenti negativi ora riesco a riconoscerli e a trovargli un posto e una soluzione. Quindi si può chiamare saggezza rispetto a come mi sentivo in passato? Ma non ne sono immune. Non ne sarò mai immune, lo devo mettere in conto, non posso cancellare quella parte di passato che mi ha tolto la spontaneità. Vorrei non essere prevenuta ma è più forte di me. In questa situazione mi sento tradita e messa da parte , oppure in un angolo mi ci metto io da sola; cosa più probabile. Reagisco vedendo ciò che voglio vedere e non ciò che in realtà è. Ma è più facile e più confortante, in maniera malata è molto più confortante. Cullarsi nel proprio angolino del "povero me" fa bene? Neanche per sogno. E per poterlo evitare potrei fare mille cose; ci rifletto su. Odio queste triangolazioni, mi sento come in quella stanza con il peluche stritolato tra le braccia e gli occhi lucidi.  Mi sento persa per un attimo, tradita e triste. Ma dura poco perché mi dico che non sono più lei e che ora ho le strategie per poter superare tutto. Tendo comunque a  ritirarmi dal gioco e a nascondermi in un angolo lontana dallo sguardo di tutti. Sarebbe più utile parlarne, è maledettamente difficile. Il tavolino che sorregge il mio portatile è rettangolare, pieno di nervature e di un legno cangiante. La musica del cantante con la chitarra e la camicia a righe raggiunge direttamente il mio cuore e mi fa emozionare molto. Lui ha una voce molto delicata. Sta cantando una canzone in portoghese che non capisco ma mi sembra che mi stia parlando: mi dice di andare avanti, di non scoraggiarmi mai, e di credere in me stessa. È bello poter sognare che il mondo è in collegamento con me anche in queste piccole cose come la musica nel suo concerto dal vivo. Di istinto vorresti gli amici tutti per te e non vorresti condividerli con nessuno, ma non sei più un bambino e l'arte della possessione dovrebbe lentamente affievolirsi. Poi però li senti lontani e li rivorresti accanto a te, ma d'altronde io non riesco a stare vicino a loro e quindi cosa pretendo?? Ma che cosa vuoi ragazza?? Sembra molto confuso ma è molto semplice. La mia razionalità vede le cose molto concretamente e realmente, la mia emotività non vuole accettarle. Il passato non me lo scrollerò mai dalla pelle, è come un tatuaggio infuocato. Però piano piano ho imparato a metterci su la cremina, e il ghiaccio così che il fuoco si è attenuato e ora fa meno male. Ogni minimo dettaglio della vita rende bellissimo il momento quotidiano:un sorriso, un gesto di aiuto, una canzone, un dipinto, una libreria, un fiore, il viso di un bambino, un'albero... Cercherò di focalizzarmi sulle piccole cose per variare il mio umore.


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