Alle 7 la sala della colazione è colma di tedeschi che sgomitano per accaparrarsi il cibo. Sentire parlare tedesco così presto al mattino non mi fa impazzire di gioia. Alle 7.15 siamo sedute su una jeep insieme ad una coppia di signori e con un autista di poche parole. Percorriamo l'unica strada dell'isola fino alla partenza del sentiero che conduce ai crateri. Ieri il responsabile dell'agenzia voleva convincerci a fare un giro in barca al posto del trekking ma noi abbiamo rifiutato. Ci teniamo davvero molto a fare questa gita nella natura. La nostra guida si chiama Fausto ed è un signore gentile e simpatico. Camminiamo su un largo sentiero di terra per 45 minuti per arrivare al primo punto panoramico sul cratere Sierra Negra, in grandezza secondo solo al Ngorongoro (Tanzania). Questo cratere è rimasto inattivo per tutta la vita e si è attivato nel 2005 con una grande eruzione che ha portato tantissimo turismo. Il cratere è lungo 10 km e largo 9. Al suo interno c'è la lava vulcanica solidificata mentre sulle sue pareti ci sono delle piante verdi. Nei 45 minuti seguenti camminiamo al lato del fosso per poter ammirare tutta la sua magnificenza. L'ultima parte di percorso passa nella zona chiamata Volcan Chico, che è una gigantesca area di lava vulcanica nera e solida. Ci camminiamo sopra, osserviamo delle buche da cui esce il vapore e tocchiamo dei pezzi di suolo i cui colori cambiano dal nero, al marrone, al giallo, a seconda della formazione minerale. In lontananza si può vedere della verde vegetazione. Il punto finale a cui ambiamo è una cresta da cui si vede la vallata vulcanica sottostante e i crateri impressionanti. La vista è meravigliosa e non vorrei mai andarmene via. Purtroppo la tabella di marcia non permette di trattenersi troppo a lungo e dopo appena 20 minuti ci mettiamo sulla strada del ritorno e a mala voglia seguo il gruppo. Il mio piede urla di dolore e in alcuni momenti si rifiuta di proseguire per punirmi di averlo sottoposto a tale tortura.Certo che se continuo così non guarirà mai. La mamma è tutta la mattina che trotterella come un camoscio ricevendo i ripetuti complimenti della guida. Ci fermiamo a fare il pic nic e poi rientriamo al posteggio con la maglietta impregnata di una pioggerellina nebulare rinfrescante. Il pomeriggio lo trascorriamo sulla spiaggia Cuna del sol ubicata di fronte alla nostra stanza di hotel. Il cielo è nuvoloso ma non piove, quindi è piacevole stare sdraiate a riposare. Il clima è generalmente molto bello ma tanto umido.
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