sabato 11 febbraio 2017

A spasso nella foresta - secondo giorno

Il materassino gonfiabile comprato alla bächli di Lucerna ha fatto il suo dovere e mi ha permesso di dormire dignitosamente e a lungo. Ci alziamo con l'intenzione di dirigervi verso il passo cuadrado a caccia di una bella laguna azzurra. I gerenti del rifugio ci prestano i bastoni da trekking che subito dopo colazione useremo per affrontare la salita di 1000 metri di dislivello. Con un buon passo e poco peso sulle spalle attraversiamo la pianura verde e seguiamo lo zig zag che sale verso il cielo. Il sentiero inizialmente è semplice ma poi si tramuta in trappola colma di sassi, radici e zone ghiaiose e scivolose. Dopo aver camminato 30 minuti ci giriamo e osserviamo il panorama dall'alto. La giornata si sta lentamente accendendo e la pianura si tinge di un verde fiammante. La foresta è percorsa da un fiume dorato che si fi disperde all'orizzonte come fosse l'amazzonia. Le montagne sono cangianti e dai colori caldi. Il rosso fuso al marrone infuoca il quadro con il ghiacciaio che fa da padrone. Procediamo a ritmo sostenuto per 2 ore e 30 incrociando solo qualche pazzo scalatore. Manca poco, intravvediamo l'ultima collinetta dietro la quale ci sarà il lago. E la magia balla davanti ai nostri visi. Vediamo un occhi azzurro che contrasta con il bianco del ghiacciaio e con il grigio del granito. É stupefacente e toglie  il fiato. Sembra che ci dovremo abituare a questi spettacoli naturali inimmaginabili. Con gli occhi colmi di emozioni e di immagini scendiamo il percorso e torniamo al rifugio. Le gambe tremolano stanche e i nostri stomaci gridano di fame. Riempiamo la pancia e ripartiamo verso la nostra nuova destinazione: il campeggio Poincenot. Siamo obbligate a tornare al ponte rio elettrico, compiere 1 chilometro sulla strada sterrata e deviare su un sentiero laterale. Lo zaino pesa e ci attendono ancora ore di cammino, quindi ci concediamo una pausa in un hotel lungo la via. Questa fermata ci ritempra e ci permette di continuare coraggiosamente verso il nostro obiettivo. Arriveremo stanche e affamate all'accampamento alle 20. Il sole tramonta alle 22 e ci regala ancora qualche ora per montare la tenda e cucinarci i tortellini. Facciamo amicizia con i nostri vicini di tenda e ci divertiamo a contare il numero spropositato di tende che sono parcheggiate in questo spazio di foresta. 

Nessun commento:

Posta un commento