giovedì 16 febbraio 2017

L'ingresso al parco nazionale

Dopo una leggera e veloce colazione, alle 7.20 ci troviamo sul taxi con una coppia di giovani argentini diretti come noi al parco nazionale. Scendiamo alla stazione dei bus e acquistiamo il biglietto che ci porterà dentro il parco. Al nostro fianco salgono due ragazzi svedesi che abbiamo incontrato nel campeggio del trekking del Fitzroy. L'autista è un signore di 67 anni con il baffo e la parlantina scorbutica. Alle domande di noi turisti risponde con fare alquanto sbrigativo e ci farà scaricare i bagagli da soli. Un personaggino particolare. Viaggiamo per 1 ora e ci fermiamo all'entrata del parco per pagare il biglietto di ingresso. Una volta svolta l'incombenza proseguiamo per altri 25 chilometri su una strada sterrata e polverosa. Il paesaggio è magnifico, ma spesso la palpebra cala e la nozione del tempo svanisce. Alle 10.30 giungiamo al lago verde e ci addentriamo nel bosco che ospita un campeggio. Chiediamo alla ricezione se hanno la possibilità di affittarci una tenda ma senza successo. Un'altro campeggio ci risponde la medesima cosa e quindi ci sediamo a bere una spremuta e a decidere come comportarci nei confronti della notte che calerà sopra la nostra testa scoperta . L'alternativa sarebbe ritornare all'entrata del parco e noleggiare una tenda, ma non siamo molto entusiaste all'idea di spostarci, il lago ci ha catturate. Scambiamo alcuni pensieri e decidiamo di dormire all'aperto sul materassino e nel sacco a pelo. Qui il clima è mite e non avremo problemi di freddo. Felici e serene della nostra scelta stellare posiamo il nostro zaino sull'erba e ci dirigiamo al lago a pranzare. Troviamo uno spazio adatto e facciamo il pic nic. Nel pomeriggio ci appisoliamo, facciamo 2 passi e facciamo il bagno. È una giornata estiva dal sole meraviglioso e cocente. Siamo in costume da bagno ed è molto strano. La sera ci sediamo al tavolo che si trova nella nostra piazzuola, ceniamo e giochiamo a carte. Quando inizia a fare buio non ci rimane altro che salutarci ed infilarci nel sacco a pelo. Il cielo è coperto e non ci regala la magia delle stelle ma noi siamo felici lo stesso. Ma ci saranno serpenti? E puma??

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