Il vento in questi giorni imperversa selvaggiamente e ci lascia pochi momenti di tranquillità, ma devo dire che le montagne riparano parecchio e durante la notte siamo spesso al riparo nelle foreste, dietro le rocce. È giunto l'ultimo giorno e ci alziamo pronte per affrontarlo. La montagna Torre ci attende là fuori ma purtroppo oggi è timida e si nasconde dietro le nuvole. La laguna torre dista solo 15 minuti dall'accampamento e ce la godiamo quasi in solitaria nel corso della mattina. Il ghiacciaio domina la pozza d'acqua e rilascia dei pezzi di sè che navigano sotto forma di iceberg pacificamente sull'acqua. Ci rilassiamo un pochino e andiamo a caccia di puma, nel parco nazionale ce ne sono molti. Rientriamo poi alla tenda, la disfiamo, facciamo riformimento di acqua al fiume e partiamo per il rientro a El Chalten. Il sentiero che costeggia il cimitero degli alberi nel primo pomeriggio appare più verde e affascinante di ieri. Camminiamo per ore nella vegetazione dagli alberi nani e a volte divelti, e rientriamo stanche e felici in paese. Che esperienza meravigliosa abbiamo vissuto! Io e la mia compagna di viaggio ci siamo trovate molto bene insieme, abbiamo condiviso la passione della montagna e del campeggio. Appena mettiamo un piede nell'ostello ci concediamo una doccia calda e andiamo a riportare la tenda e il materiale noleggiato. La seconda tappa è la lavanderia con il nostro sacco di pani sporchi e la terza è al terminale dei bus a ritirare i miei nuovi occhiali arrivati con il bus da El Calafate. Non mi sembra vero di vederci di nuovo e di non dover inforcare gli occhiali da sole con la diotria durante la notte. Un nuovo mondo si apre dinnanzi a me e una nuova grande avventura è alle porte. Non possiamo che terminare la serata festeggiando con del buon vino e un hamburger da favola.
Nessun commento:
Posta un commento