venerdì 3 febbraio 2017

Noia

Ho dormito come un sasso cercando di recuperare le ore di sonno perdute nei giorni scorsi. Mi sono alzata e ho preparato il bagaglio per partire per El Calafate. Oggi non avrò la fortuna di percorrere il tragitto in auto ma dovrò saltare su un bus che sosterà più di un'ora alla frontiera per i timbri di entrata e di uscita dal paese. In genere la giornata di oggi non ha nulla di particolare o di eccitante. Le ore passano troppo lentamente sul bus e il panorama è identico per tutte e 6 le ore di viaggio. Accanto a me siede un coreano di poche parole. Sto cercando di capire quale possa essere il senso della perdita dei miei occhiali. Di sicuro potevo evitare di essere cosi distratta e cercare di guardare dove caccio le mie cose quando apro lo zaino. Credo proprio di averli lasciati sulla spiaggia di sassi neri... il mio astuccio nero è perciò facile da perdere di vista. Sarà che la sera al posto di leggere devo fare meditazione. Mi sento di essere tornata alle scuole elementari quando mi chiamavano Talpoisa. Oggi comunque mi sono fatta coraggio e sono entrata da un ottico per vedere se puo aiutarmi. Mi ha detto che la macchina per fare le lenti è rotta. Sarà destino che devo restare cieca per un po'???
Approfitto del bel paesino di El Calafate per mangiare un'insalatona in un ristorantino molto accogliente e poi passeggio per le vie turistiche della città. Puerto Natales era una cittadina triste e malandata, solo il lungo lago  era decente, il resto mi ha dato una sensazione di  vuoto e desolazione. Visto che ho pranzato tardissimo stasera salto la cena e vado a letto presto. Domani verso le 13 prenderó di nuovo un bus e mi sposterò a nord di 3 ore fino alla cittadina di El Chalten. In questo luogo avrò modo di fare delle belle camminate con la magica vista sul Fitzroy e incontrerò di nuovo la mia amica Sophie. Che gioia essere di nuovo insieme dall'altra parte del mondo!



Nessun commento:

Posta un commento