Abbiamo salutato l'ostello dalle mille regole e in particolar modo Gaston che la sera prima ha cucinato una deliziosa carne con purea e ce ne ha fatta gustare gentilmente un pezzo. Il bus che aspettiamo alla fermata dovrebbe chiamarsi "via Bariloche" ma nonostante i 15 minuti di ritardo non abbiamo notizie. Per scrupolo chiediamo informazioni all'uomo che carica le valige del bus "Don Otto" e lui ci dice che è il bus su cui dobbiamo viaggiare pure noi. Quasi riusciamo a perdere il bus parcheggiato davanti al nostro naso. Il viaggio dura solo 2 ore ma sono 120 minuti di splendida natura e laghi meravigliosi. Le foreste sono imponenti e ricche e i laghi sono degli specchi d'acqua con l'anima. Cerco di stare sveglia ma ogni tanto la sonnolenza si insinua in me. Arrivate a Bariloche cerchiamo il bus locale che possa portarci in centro e con piu precisione vicino all'ostello dove alloggeremo. La giornata è bellissima e calda. Tutto fila liscio e velocemente entriamo nell'ostello Los Troncos. La sognorina che ci accoglie ci fornisce diverse informazioni utili riguardanti la regione dei laghi, ma più tardi consulteremo in ogni modo l'ufficio del turismo. Non ci resta altro da fare che depositare i bagagli e correre a mangiare. Cosa c'è di meglio di un leggero piatto vegetariano? Se non fosse che il ristorante è a buffet e le porzioni esagerate. Il cibo é buonissimo ma usciamo rotolando. Non felici a sufficienza entreremo in una cioccolateria super chick chiamata RapaNui e berremo una deliziosa cioccolata fondente molto famosa qui a Bariloche. Sapete cosa si dice di questa cittadina? Che sia la svizzera della Patagonia. E vi assicuro che non è difficile capirne il motivo una volta messo piede sulle strade della citta: esistono hotel chiamati Cervino e Edelweiss, la cioccolata è ovunque, gli chalet dominano la vista sul lago e in piazza scorrazza un sanbernardo per allietare l'album fotografico dei turisti. Benvenuta a casa Elo! Manca solo la neve per poter usare il comprensorio sciistico di Cattedrale. Nel pomeriggio camminiamo tra le bancarelle di una fiera di artigianato locale, percorriamo il piccolo quay lungo il lago e andiamo a fare la spesa. Nel momento di cucinare conosciamo i nostri coinquilini di dormitorio: 2 ragazzi di Buenos Aires, una ragazza Australiana, una ragazza svizzero tedesca e un ragazzo francese. La serata vive i colori delle risate e delle cavolate. Ci divertiamo moltissimo e andiamo a letto felici.
Nessun commento:
Posta un commento