mercoledì 22 febbraio 2017

Diario del terzo giorno

La mattina del terzo giorno ci alziamo e decidiamo di spostarci, nonostante il tempo non sia dei migliori. La giornata di pace e di ozio di ieri è stata simpatica ma oggi sentiamo il desiderio di camminare. La pioggia riprende a cadere ma non ci ferma. Decidiamo di avventurarci su una collina per poter godere della vista sulla valle del fiume azzurro. Lo spettacolo è meraviglioso, ma per arrivarci dobbiamo litigare con un terreno umido e scivoloso. Troviamo dei bastoni lungo la salita e li utilizziamo per stabilizzare l'equilibrio. Quando arriviamo in cima ci perdiamo nella magia del panorama e in silenzio contempliamo la natura. Gli uccelli cinguettano e il vento muove gli alberi. Noi ci connettiamo con la parte più profonda di noi stesse e ascoltiamo l'eco dei nostri sogni. Vorremmo rimanere a lungo ma l'umidità penetra nel corpo e ci incita a muoverci. Scendiamo il sentiero fino al rifugio di Beto e svoltiamo a sinistra. Camminiamo per ore nel silenzio del bosco. Poco dopo mezzogiorno prendiamo la deviazione per il rifugio Retamal. Arrivate in un grande prato notiamo una bella casetta munita di panche, di orto e di tanti altri servizi. Ci installiamo e nel pomeriggio saliamo al secondo punto panoramico della giornata. La sera ci intratteniamo con un simpaticissimo gruppo di ragazze argentine che ci fanno sbellicare dalle risate. Il turismo in questa parte di Argentina è molto locale, pochi stranieri e molti argentini. Siamo molto contente della sistemazione di oggi nel solaio del rifugio con altre 20 persone. Situazione simpatica. 

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