Siamo sopravvissute alla notte all'adiaccio. Nessun animale ci ha leccato il viso con la lingua setosa e nessun serpente ha deciso di strisciare sul nostro sacco a pelo, che sollievo! Mangiamo qualche biscotto e beviamo uno yogurth liquido. La colazione è leggerina ma ci permette di carburare prima di affrontare il sentiero degli alberi centenari. Partiamo dal camping con lo zaino e costeggiamo il lago verde fino a raggiungere la passerella del fiume Arroyes. La mattina è silenziosa e ci permette di sentire i rumori della natura. Siamo sole, non ci sono altri turisti in giro e il guardia parco sembra sparito. Un cartello spiega come comportarsi nel caso in cui ci si imbatte in un puma. Puma?? Non affrontiamo il sentiero degli alberi lungo 2 chilometri a cuor leggero. Ad ogni minimo rumore ci guardiamo spaventate e aumentiamo il passo. Arrivate all'albero Alerce vecchio di 300 anni ci fermiamo ad osservarlo e lo fotografiamo. Un rumore ci arriva all'orecchio e ci muoviamo velocemente avanti. Che mai sarà stato?? E chi lo sa... magari un cinghiale... Alle 11.15 un barca piena di turisti dovrebbe salpare alla volta del parco dagli alberi millenari, io vorrei aggregarmi ma purtroppo la barca è piena e dovrò rinunciare con molto dispiacere. Terminiamo il percorso e ci sediamo lungo la strada principale ad attendere il bus che ci porti a ritroso all'entrata del parco. Non passano nemmeno 10 minuti che il bus col signore dei baffi arriva. Ci fa cenno che lui non ci può prendere a bordo ma ci spiega di aspettare il prossimo. Lo ascoltiamo e seguiamo il suo consiglio, oggi sembra che il suo umore sia migliore. I due signori del secondo bus sono simpatici e loquaci. Gentilmente ci portano al campeggio che gli indichiamo. La giornata è iniziata con parecchie nuvole ma ora che è mezzogiorno il cielo è di un azzurro molto intenso. Entriamo nel campeggio, affittiamo una tenda e ci piazziamo felici. Pranziamo e poi ci rilassiamo. Sophie rimane al campeggio mentre io vado alla scoperta delle bellezze della zona. Faccio una passeggiata in una zona collinosa dove posso ammirare lo splendido lago Futalauquen e la verde foresta. Oltre a ciò visito delle antiche pitture rupestri. Proseguo in seguito verso il lago e cammino lungo alcune insenature molto belle. Vagabondo parecchio e libero il cervello. Mi godo la natura che incontro e mi fermo in una spiaggia disabitata che ben presto diventa la Rimini della Patagonia. Verso le 17 mi raggiunge Sophie e insieme chiacchieriamo e facciamo il bagno. Il sole è ancora alto e la spiaggia sembra non lasciarci andare via. Alle 19.30 camminiamo al campeggio e cuciniamo due cosine veloci. Eccoci pronte per la nanna con un tetto sopra la testa.
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