Di nuovo la giornata inizia con la nebbia e qualche goccia di pioggia. Vorremmo poter partire con la sicurezza di poter incontrare il sole,ma anche oggi non veniamo ascoltate. Noi non ci scoraggiamo e affrontiamo un percorso alternativo molto difficile per arrivare a Warton. La tabella delle tempistiche di cammino marca 5 ore di marcia per arrivare al rifugio. Noi speriamo di impiegarne meno dato che abbiamo un passo atletico, ma le somme a fine giornata non saranno poi tanto positive. Impiegheremo 4 ore e 30 minuti fino alla baracca in legno dove pranzeremo e altre 3 fino alla partenza del bus. La camminata inizia in un bosco di fitta e bassa vegetazione che imbratta e bagna tutti i nostri vestiti. Una buona ora di avventura nel bosco ci permette di concentrarci sui nostri piedi perdendo di vista qualunque altro pensiero. La foresta cede il passo ad una terribile sassaia che mette a dura prova i nostri nervi e le nostre caviglie. Dobbiamo fare leva sulla forza delle gambe per evitare di scivolare sulla sabbia e dobbiamo attraversare ripetutamente ruscelli e fiumi. Giunte sulla cima del passo non crediamo ai nostri occhi vedendo la salita che abbiamo polverizzato e ci concediamo una pianura nel secondo tratto di bosco. E poi affrontiamo l'ultima ripida salita prima della discesa. Siamo contente di aver scelto questo stimolante percorso che ci regala emozioni forti. Arrivate al rifugio pranziamo e poi come 2 cavalli argentini ci dirigiamo al punto di attesa del bus. Purtroppo il mezzo è gia partito e ci toccherà attendere 2 ore al bar sorseggiando una bella cioccolata calda e chiacchierando con qualche altro "mochilero". Arriviamo in città stanche e suducie e dopo una bella doccia ci tuffiamo su uno squisito hamburger argentino.
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