Per arrivare sull'isola Bela abbiamo dovuto prendere un veloce traghetto che ci portasse da Sao Sebastiao al primo paesino che si trova sull'isola all'attracco delle barche. Il passaggio non ci è stato conteggiato ma in cambio abbiamo dovuto accomodarci tutti sul ponte del traghetto insieme alle auto. Il caldo è soffocante e il trasporto di due zaini non aiuta di certo a trascorrere momenti indimenticabili. Quando la barca parte ci regala una brezza utile ad alleviare l'afa e il sentimento di costrizione. Sbarchiamo di là e saliamo di corsa su un bus che ci porterà al centro del paese. Alle 14 siamo all'ostello e alle 15 ci sediamo ad un bar a consumare il pranzo con la spiaggia ed il mare dinnanzi a noi. Ora ci possiamo rilassare e possiamo pensare alle attività da svolgere nei prossimi giorni sull'isola. Ilha bela è un isola di 350 km quadrati e deve il suo nome ai picchi vulcanici, alle splendide spiagge, alla fitta giungla tropicale e alle circa 360 cascate che ospita sul suo territorio. Quasi l'85% è stato trasformato in parco e in una riserva dalla biosfera tutelata dall'Unesco allo scopo di proteggerne la considerevole varietà di specie vegetali ed animali. Il pomeriggio trascorre velocemente ed io ho l'incombenza di trovare un luogo dove disboscare la mia foresta secolare. Nutro una certa soggezione verso queste donne brasiliane che con il pelo fanno miracoli. Prendo appuntamento e torno dopo un'ora. Tra una risata ed un'altra a causa delle mie panzanate sparate in portoghese la ragazza mi disbosca divertendosi come una matta. Vorrebbe avvicinarsi sempre di più e continare la potatura ma io le oppongo resistenza e la tengo lontana dalla caverna del parco nazionale Petar. Queste brasiliane vorrebbero ridurre in cenere l'amazzonia... non si fa! É stata brava e ha svolto un lavoro professionale con la depilazione, non ci posso credere!Son felice perche posso tornare ad indossare i pantalini corti senza che i passanti mi lancino le banane. La giornata è ormai passata e non ci rimane altro che spostarci al centro commerciale all'aperto e passare la serata in compagnia di cibo e bevande. La serata termina presto e subito dopo appoggiamo lo scheletro sul letto per riposare. Stamattina ci alziamo presto ed andiamo a correre, per meritarci la splendida colazione che ci attende all'ostello. Ma che faremo oggi? Il tempo non è bello ma potremmo comunque noleggiare una bici e pedalare al sul dell'isola. Non finiamo di dirlo che scende un'acquazzone sul questo paradiso tropicale. Ci rifugiamo all'ostello e aspettiamo che passi. Accantoniamo l'idea della pedalata e dello snorkeling e quando finisce di piovere prendiamo il bus e andiamo a sud dell'isola. Alla fermata troviamo un gentile signore che con tranquillità e pazienza conversa con noi. Ci racconta dell'isola e del suo lavoro. E una volta sul bus ci mostra quali sono i punti più belli della zona meridionale della costa che stiamo percorrendo. Dopo questo bel percorso su 4 ruote proseguiamo a piedi e andiamo a vedere una cascata. La strada inizialmente è larga e sterrata ma dopo 20 minuti di trasforma in stretta e scivolosa. I tucani canticchiano e le onde si lamentano rumorosamente. Il paesaggio è incantevole e tentiamo di non farcelo rovinare dalla presenza di ondate di sanguisughe killer. Incontriamo delle persone alla cascata ma per il resto camminiamo in soltaria. Il pranzo é stato piuttosto scarso perciò recuperiamo le nostre forze la sera con un bel piatto di sushi nel ristorante all'angolo.
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