sabato 15 aprile 2017

La città bianca con poca luminosità

"Andiamo ad una festa a Vila", ci è stato detto all'ostello. Ed è molto curioso perché noi nel corso della giornata avevamo chiesto informazioni alla nostra guida proprio riguardanti dove poterci divertire nella cittadina limitrofa al porto. Siamo quindi uscite con altra gente dell'ostello e abbiamo fatto amicizia con una ragazza francese che si trova in Brasile per uno scambio di studio universitario e un ragazzo cileno che lavora a Sao Paulo. In realtà non era una festa di quelle che ci immaginavamo bensì una serata di uscita pre-festiva. La gente locale era seduta ai tavolini all'aperto intrattenuta da musica dal vivo, mentre chi ama la massa e la musica assordante era riunita in alcuni locali specifici e gettonati. Abbiamo conosciuto un po' di persone e abbiamo dovuto giocare di immaginazione per poter azzeccare i discorsi di certi personaggi brasileri. Abbiamo passato una bella serata in questa cittadina contraddistinta da strade abbellite e pulite. Rientrate all'ostello siamo crollate sul letto ma la sveglia suonava già dopo poche ore. Munite di poca energia e poca voglia ci siamo trascinate fuori dal letto e con lo zaino in spalla siamo uscite dall'ostello dirette alla fermata del bus. Il tragitto da fare era esattamente l' opposto di alcuni giorni prima: bus, traghetto, bus. Il sole aveva fatto capolino dalle nuvole proprio il giorno che lasciavamo l'isola. Ma ci sarà l'autobus che ci porterà a Paraty? L'avremmo scoperto da li a pochi minuti, dal momento che non avevamo prenotato nessun biglietto. Fortunatamente abbiamo trovato posto sul torpedone e alle 12.30 siamo giunte nella bellissima cittadina coloniale chiamata Paraty. Il centro storico della città è pedonale e le case sono tutte intonacate di bianco con dettagli di colore differente (porte, finestre, ...). Sin da subito l'ho amata e mi è parso di essere ritornata ad Antigua (Guatemala). Nel pomeriggio passeggiamo tra le sue belle vie e osserviamo i negozi di artigianato e di arte in generale. Spinta dalla mia solita golosità dopo pranzo entro in una gelateria e per la prima volta preparo il mio gelato fai da te poi in seguito pagato in base al peso; curioso vero? Terminiamo la giornata passeggiando sulle due spiaggie adiacenti alla città e percorrendo un sentiero tra la vegetazione. La sera non resistiamo all'istinto di andare in centro a cena e ad osservare la vita della gente del posto e dei turisti. Ceniamo con un piatto di pasta e un discreto bicchiere di vino rosso che mi mette definitivamente a knock out. Un musicista suona la chitarra e canta divinamente sull'uscio del locale. È ora di rientrate, Una bella dormita ristorerà il mio fisico. 

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