giovedì 13 aprile 2017

La selva atlantica

Il tempo non aiuta a prendere delle decisioni su come occupare il tempo su questa bella isola. Piove, è molto instabile e tanto umido. Qui vivono delle piccole sanguisughe che ti si attaccano alla pelle e in un nano secondo ti aspirano il sangue in superficie. Sono ovviamente colma di punti rossi e non riesco a tenerle lontane. Inizio la mia giornata correndo sulla via pedonale che costeggia il mare e respiro aria a pieni polmoni. Questa corsetta mattutina risveglia il mio corpo e regala ossigeno al mio cervello. Incrocio alcune persone che camminano ascoltando la musica e altre che si muovono fugaci in bicicletta. È tutto molto calmo e tranquillo. Dopo aver corso per 40 minuti rientro e mi fiondo in doccia. La ricca colazione  mi attende e trascorro quindi il tempo successivo riempiendo lo stomaco di leccornie salate e dolci. Alle 10 decidiamo di partecipare alla gita con il fuoristrada che attraversa la foresta atlantica e termina la corsa sulla costa opposta alla spiaggia chiamata Castilhanos. La nostra guida di nome Riccardo si presenta simpaticamente e ci fa accomodare sui sedili posteriori della jeep. Insieme a noi c'è una coppia asiatica e una signora di Sao Paulo chiamata Renata. Formiamo un bel gruppo e partiamo subito all'avventura. Lungo la salita verso il punto più alto dell'isola Riccardo si ferma più volte a mostrarci dle piante speciali, dei frutti, delle cascate, ... Si preoccupa molto di rendere speciale la nostra visita al parco e di diletta nel raccontarci aneddoti divertenti. Oltre a parlare portoghese traduce le sue parole in spagnolo in maniera da apparire più chiaro alle nostre orecchie. La jeep affronta la salita con grande entusiasmo e a volte è obbligata a superare pozze di fango a gran velocità regalandoci schiamazzi e risate. È una giornata di natura spettacolare e di divertimento..le risate non mancano e ne sono molto felice. Arriviamo alla spiaggia selvaggia e nuvolosa e subito ci accorgiamo di quanto sia affascinante nonostante il brutto tempo. Alcuni ristoranti e bar la rendono meno appartata, però ci permettono di gustare un piatto di pesce delizioso e tenerissimo. Saliamo al punto panoramico da cui si vede la spiaggia a forma di cuore e scendiamo in seguito con molta fatica e difficoltà visto il terreno particolarmente scivoloso. Ci godiamo la lingua di granelli dorati per qualche ora camminandoci sopra e dopo aver salutato Camile ( la cameriera francese in viaggio per il mondo) rientriamo alla base con la jeep. È stato un giro meraviglioso che ci lascia immagini splendidi negli occhi e segni indelebili nel cuore. Stasera usciremo con alcuni ragazzi dell'ostello e domani mattina presto prenderemo il traghetto che ci porterà a Sao sebastião e il bus che ci condurrà a Parati.

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