domenica 23 aprile 2017

L'incontro

Siamo sedute su una panchina ad aspettare il tram in città quando una bambina di 4 anni si avvicina a Eugenia, le tocca leggermente il braccio, le tira delicatamente la manica della maglietta e le chiede se si può sedere accanto a noi. I suoi occhi marroni profondi e luccicanti ci ipnotizzano. Porta un abitino color salmone, una giacca jeans, delle havajanas ai piedi ed un ciuccio rosa in bocca. Ci sorride e ride di gusto. La sua pelle è come il colore del cacao e i suoi capelli cotonati appaiono come una scacchiera con un albero all'interno di ogni quadratino che sporge verso l'alto. Ha un visino dolcissimo ed uno sguardo magnifico. Porge la bambola ad Eugenia e le dice di occuparsene un pochino se vuole. A noi ridono la bocca, le guance, gli occhi ed il cuore. La sua mamma la osserva a distanza e non può fare altro che sorridere colma di amore. Il tram arriva e Joanna riprende la sua bambola con la pelle del colore del latte, gli occhi azzurri e sale sul vagone. Si siede davanti a noi eretta ed elegante e dopo aver passato qualche istante a guardare dinnanzi a lei e qualche altro a guardare fuori dalla finestra, si gira e ci saluta con la manina. È difficile distogliere lo sguardo da questo piccolo miracolo. Il tram si ferma e sale una famiglia che si siede nei due posti liberi di fronte a noi. La mamma e la bimba più piccola si accomodano mentre il papà e la figlia grande rimangono in piedi nel corridoio. La piccolina ha un cerchietto rosa con il fiocchetto e due occhi grandi e verdi. La maglietta che indossa porta stampate delle immagini di pasticcini ed è rosa. I pantaloncini sono anch'essi rosa ma questi ultimi a fiori. I sandaletti completano la sua tenuta pink con un fiocchetto e dei laccetti bianchi. Si guarda intorno e incrocia i nostri occhi. Non siamo riuscite a cullarci l'immagine di Joanna che un'altra tenera bimba salta dentro nel nostro cuore senza preavviso. Non potrebbero essere più diverse, partendo dal colore della pelle fino ad arrivare al modo di vestire e allo stile di vita che probabilmente vivranno. Eppure entrambe hanno un luccichio di spensieratezza che mi disarma. Sono assorta nei miei pensieri quando vedo Joanna attaccata al vetro esterno del tram che si sbraccia per salutarci. Quando ha capito di essere riuscita ad attirare la nostra attenzione si tranquillizza e ci saluta con la sua manina e con quella della bambola. La bimba dagli occhi verdi ci guarda curiosa, poi osserva la scena che si svolge fuori dal finestrino e i suoi occhi esprimono la gioia dell'essere bambini. Forse queste due creature si sono solo incrociate sul tram o forse un giorno si uniranno in un abbraccio intenso e saranno amiche. 

1 commento:

  1. sei speciale a descrivere le emozioni che provi hai tuoi incontri

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