venerdì 21 aprile 2017

Il concerto notturno

Ci alziamo stamattina e il sole fuori dalla finestra inonda l'isola. Sono giorni che piove parecchio e l'unico giorno di bello noi dobbiamo lasciare l'isola, che peccato! Abbiamo conosciuto un uomo argentino stamattina che ci racconta che la sua permanenza di 10 giorni è stata caratterizzata da pioggia costante. 
Sapete cosa e successo durante la notte? Che mi sono coricata alle 23.30 circa, ma alle 2.45 un gran baccano mi ha svegliata. Ho messo a fuoco dove mi trovavo e sono uscita in balcone a vedere cosa stava succedendo. Seduti sul muretto della strada ho trovato degli uomini e delle donne con in mano degli strumenti e felicemente intenti a cantare e suonare a squarciagola. Non sono neppure riuscita ad arrabbiarmi, la musica era molto bella. Sarebbe stato piacevole ascoltarli se non fosse che sono andati avanti con lo show musicale fino alle 6.30 del mattino. Non sono riuscita più a chiudere gli occhi mentre le mie compagne di stanza riposavano beatamente come angeli. Ma come fanno?? Mi alzo a fatica al suono della sveglia e mi sposto in sala per fare colazione. Stamattina non c'è neppure la mia torta preferita... Resisterò alla giornata iniziata storta? Alle 9.30 ci spostiamo al molo per prendere la barca fino alla terraferma. Faccio per comprare i biglietti quando sento Eugenia farfugliare qualcosa e scappare di corsa. Ma cosa succede stamattina? Poco dopo ho realizzato che la mia compagna di viaggio aveva dimenticato i documenti personali e i soldi in ostello. Riesce a ritornare da me in tempo per salire sulla barca. Il viaggio dura 1 ora e 30 minuti e cerco di dormire un po'. Alle 12.30 ci attende la coincidenza per Rio sul bus turistico bello e confortevole. Dopo oltre 2 ore di bus entriamo nella grande Rio e come da aspettative iniziamo a vedere le immense e tristi favelas. Il cielo è azzurro, la giornata e calda e noi arriviamo alla stazione dei bus. Incrociamo lo sguardo di una ragazza che ne approfitta per chiederci se potevamo dividere il taxi per andare al quartiere di copacabana. Accettiamo e saliamo su un taxi giallo guidato da un signore simpatico che ci racconta aneddoti sulla sua citta. Ci porta a destinazione alla casa di Totò, l'uruguayano amico di Eugenia. Lui ci accoglie in casa sua per i giorni che desideriamo e ci dà il benvenuto.

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