Pochi spiccioli in tasca, niente collane né orecchini, macchina fotografica custodita in hotel. È cosi che ci si comporta in città brasiliane come sao paulo.
L'ostello è quasi deserto e l'accoglieienza più o meno discutobile. La linea della metropolitana di colore rosso si trova a pochi isolati dall'ostello e ci conduce velocemente in città. Piu di una volta ci è stato chiesto perche siamo a sao paulo, quasi a voler sottolineare che non c'è nulla di interessante da vedere; per noi credo valga la pena di essere qui per il semplice fatto di sentire il Brasile in tutte le sue sfaccettature e non solo in quelle delle splendide spiaggie e della meravigliosa natura. Una metropoli offre arte, musei, cultura, cinema, cucina e noi ne abbiamo approfittato. L'avenida paulista ogni domenica è in parte chiusa al traffico e la gente a casa dal lavoro si diletta a pedalare, a correre, camminare e pattinare. Capitando qui di domenica ci si può dimenticare per un istante la povertà che aleggia a pochi chilometri di distanza. Qui tutto è pulito, ordinato e bello. I ristoranti e i negozi punteggiano tutta la via e i grattacieli dimostrano il grande impegno economico della città. Il parco Ibapuera é un polmone verde che regala ossigeno e distrazione alla popopazione di medio ceto. La gente cammina e corre ad ogni ora del giorno ammirando gli alberi e i laghetti quieti colmi di pesci. Intorno al parco l'area si potrebbe descrivere come di villeggiatura: belle case, grandi cancelli e guardie di sicurezza. Abbiamo visto l'area centrale che mescola normalità e povertà, ma per il resto ci siamo tenute ben lontane dalla miseria e dalle favelas.
Stamattina abbiamo lasciato l'ostello relativamente presto e ora siamo comodamente sedute su un bus che ci porterà a Sao Sebastiaõ ubicato sulla costa che collega Sao Paulo a Rio de Janeiro. Dopo la città e il tanto asfalto necessitiamo di natura, mare e tranquillità.
L'ostello è quasi deserto e l'accoglieienza più o meno discutobile. La linea della metropolitana di colore rosso si trova a pochi isolati dall'ostello e ci conduce velocemente in città. Piu di una volta ci è stato chiesto perche siamo a sao paulo, quasi a voler sottolineare che non c'è nulla di interessante da vedere; per noi credo valga la pena di essere qui per il semplice fatto di sentire il Brasile in tutte le sue sfaccettature e non solo in quelle delle splendide spiaggie e della meravigliosa natura. Una metropoli offre arte, musei, cultura, cinema, cucina e noi ne abbiamo approfittato. L'avenida paulista ogni domenica è in parte chiusa al traffico e la gente a casa dal lavoro si diletta a pedalare, a correre, camminare e pattinare. Capitando qui di domenica ci si può dimenticare per un istante la povertà che aleggia a pochi chilometri di distanza. Qui tutto è pulito, ordinato e bello. I ristoranti e i negozi punteggiano tutta la via e i grattacieli dimostrano il grande impegno economico della città. Il parco Ibapuera é un polmone verde che regala ossigeno e distrazione alla popopazione di medio ceto. La gente cammina e corre ad ogni ora del giorno ammirando gli alberi e i laghetti quieti colmi di pesci. Intorno al parco l'area si potrebbe descrivere come di villeggiatura: belle case, grandi cancelli e guardie di sicurezza. Abbiamo visto l'area centrale che mescola normalità e povertà, ma per il resto ci siamo tenute ben lontane dalla miseria e dalle favelas.
Stamattina abbiamo lasciato l'ostello relativamente presto e ora siamo comodamente sedute su un bus che ci porterà a Sao Sebastiaõ ubicato sulla costa che collega Sao Paulo a Rio de Janeiro. Dopo la città e il tanto asfalto necessitiamo di natura, mare e tranquillità.
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