Torna il sole e siamo troppo pigre per andare al giardino botanico. Ci dirigiamo in spiaggia e ci sediamo sulla soffice sabbia. Il sole scompare inprovvisamente dietro le nuvole che piano piano negli ultimi 30 minuti si sono accumulate in cielo. La brezza è molto piacevole e ci culla fino a farci addormentare. Lo zaino che ho posizionato sotto la testa come cuscino non è molto comodo e dopo qualche minuto passato a girare la testa per trovare una posizione più confortevole mi arrendo e apro gli occhi. Piego le ginocchia per sgranchirle e mi guardo intorno. Davanti a noi siedono due ragazzi che mi pare si comportino in modo strano. I miei occhi captano sempre tutto, è una tecnica di sopravvivenza sviluppata negli anni per poter tenere gli eventi sotto controllo. So che sta succedendo qualcosa ma il mio cervello ancora addormentato non riesce a collegarsi rapidamente alla realtà percepita dagli occhi. Uno dei ragazzi si alza rapidamente seguito dall'altro con il pareo degli stati uniti e la pelle scura. Il primo raccoglie uno zaino posizionato di fianco ad una coppia che dorme e se ne va. Lo sta rubando!Passano pochi secondi e mi alzo rapidamente e mi dirigo verso la coppia che dorme. Il secondo uomo, il "palo", si avvicina a me e mi minaccia. Non ci provare ad aprire la bocca, mi fa capire. Ed io mi dirigo al cestino, prendo aria e rotorno al mio pareo. Vale la pena rischiare la vita per uno zaino? E se tira fuori un'arma? Rifletto sul fatto che mi trovo in Brasile, a pochi metri in linea d'aria dalle favela e decido di evitare di strillare, di muovermi e lascio correre. Che frustrazione l'impotenza. I poveretti rimangono senza zaino e senza i loro oggetti personali e se ne vanno con la coda tra le gambe. Evitiamo di coinvolgere la polizia... stiamo parlando di Rio de Janeiro. Poco dopo ce ne andiamo dalla spiaggia anche noi. Arrivate al limite della spiaggia mi siedo su un muretto per mettere le scarpe e con la coda dell'occhio vedo un tipo che si avvicina a me con il gesto di versarmi la birra sopra la testa. Quando sta per girare il bicchiere faccio un salto indietro e scopro che era un giocattolo. Il signore se la ride e noi con lui. Vuole venderci il giochino ma noi rifiutiamo. Lo seguiamo lungo la strada pedonale per vedere la reazione della gente e vi assicuro che è come vedere una candit camera. La gente non apprezza e si dimostra stizzita. Questi sono i nostri incontri strani di oggi. Domani alle 9.30 viaggiamo per Arraial do Cabo ( 3 ore al nord di Rio), dove vivremo il mare e lo snorkeling. E arrivata l'ora di lasciare Rio e le sue avventure.
Nessun commento:
Posta un commento